music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

nhung_nguyen_winters_storiesNHUNG NGUYEN – Winter’s Stories
(Self Released, 2015)

Come raccontava in una recente intervista, Nhung Nguyen ha da poco cominciato a raccogliere, su una pagina Bandcamp a proprio nome, alcuni brani da lei composti prima di dedicarsi completamente al progetto Sound Awakener. Non si tratta, dunque, di qualcosa di un percorso parallelo, tra i tanti ai quali ormai molti artisti sperimentali sono abituati, bensì di una sorta di flashback che oltre a quella legata al dato meramente temporale presenta una significativa differenza nell’approccio dell’artista vietnamita, che ha inteso legare al proprio nome le composizioni più legate alle emozioni umane e alla vita quotidiana, dal sound è più melodico e dotato di suggestioni descrittive.

Non sembra un caso, infatti, che per identificare le sue “Winter’s Stories” Nhung abbia prescelto un’immagine seppiata scattata in una Venezia romantica e tempestosa: coerente con quest’estetica è appunto il contenuto degli otto brevi brani del lavoro, incentrati su morbide note pianistiche e risonanze ambientali che, come una placida marea, si elevano e si ritraggono gradualmente avviluppando armonie eseguite in punta di dita. Anche prescindendo dalla suggestione del titolo, non è difficile immaginare contesti invernali e notturni per questi brani, che assumono sempre più i contorni di momenti intimi e rilassati, di requie dagli incastri razionalistici delle sperimentazioni di Sound Awakener.

In “Winter Stories” comanda invece l’emozione, l’attimo raffigurato in un’istantanee visuale o auditiva, onde perpetuarne il significato. Nulla più di questo, senza eccessive pretese, è racchiuso nell’alternanza tra esili melodie pianistiche e saturazioni vaporose che costituisce il lavoro, tra frammenti di palpitante minimalismo neoclassico (il brano iniziale e il quarto) e risonanze applicate a note sempre più dilatate (la quinta traccia), fino alla densa sintesi di echi e riflessi della conclusiva “Flow”, emblematicamente l’unico brano della raccolta dotato di un titolo.

Non meno stimolanti dal punto di vista intellettuale rispetto alle elaborazioni di Sound Awakener, le composizioni di “Winter’s Stories” rappresentano quanto di più suggestivo e cinematico Nhung Nguyen abbia finora realizzando, aggiungendo alla sua accurata ricerca sonora un elemento fondamentale, quello dei moti dell’animo più minuti e fuggevoli.

http://soundawakener.com/

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