music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

owl_mouse_departuresOWL & MOUSE – Departures
(Fika Recordings, 2015)

Per chi, come Hannah Botting, ha il viaggio impresso nella propria biografia personale, partenze e arrivi, abbandoni e nuove esperienze non possono che rappresentare motori fondamentali dell’ispirazione artistica. Per la cantautrice australiana trapiantata in Inghilterra, nessun tema più della partenza (o, in una diversa accezione, della separazione inevitabilmente connessa a una vita in movimento) poteva costituire credibile spunto per il primo lavoro sulla lunga distanza dei suoi Owl & Mouse, segnalatisi già lo scorso anno con il loro secondo Ep, il delizioso “Somewhere To Go”.
In “Departures”, la formazione si assesta in un quintetto composto, oltre che dal nucleo originario costituito da Hannah e dalla sorella Jen, dal duo degli Enderby’s Room, Emma Winston e Dan Mayfield, nonché dal bassista Tom Wade (We Aeronauts), già presente nel precedente Ep e altresì responsabile della produzione del disco.

Nonostante le premesse di una maggiore articolazione dell’innocente folk-pop che aveva conquistato in “Somewhere To Go” e un brano d’apertura che sembra delineare scenari parzialmente diversi, “Departures” affina il folk agrodolce che scaturisce dalla penna della Botting, in un contesto ancora sottilmente malinconico, veicolato da disimpegnati arpeggi acustici ma arricchito da una varietà di misurati arrangiamenti. Alle insistite linee di basso e all’interpretazione eterea dell’incipit “Keep Your Eyes Open Wide” fa così seguito una delicata galleria di bozzetti dai colori pastello, in bilico tra intimismo folk e aperture a una moderata coralità, il tutto all’insegna della sensibilità armonica della Botting e delle sue interpretazioni, mai fuori le righe ma nemmeno mai confinate a narrazioni troppo autoreferenziali.

Eppure, c’è tutta la sua storia nella malinconia del viaggio di “Canvas Bags”, come nella sana ironia di “Worst Kiss” e nei timbri bassi, quasi soul, di “Sick Of Love”. Tutto è semplice e gentile in “Departures”, sia quando la Botting torna ragazza folk, strimpellando le corde del banjo in “Misfits” e in “Basic Economics”, sia quando la disadorna naturalezza delle sue interpretazioni si dischiude a crescendo con intrecci vocali (“Octopi”) o ad arrangiamenti d’archi (la dolce “Louie”) e inserti di tromba dal sapore vacanziero (la sbarazzina title track).

Sono dunque diverse le accezioni del viaggio e della partenza declinate dagli Owl & Mouse in “Departures”, sotto forma di delicate canzoni da tre minuti o poco più, che confermano le piacevoli sensazioni suggerite dal precedente Ep, suggellando la maturità creativa di Hannah Botting, che ormai non ha più nulla da invidiare alla più affermata “collega” Elizabeth Morris, alla quale il riferimento è inevitabile per comunanza di percorso personale e registro espressivo. Rilassato e brillante, spensierato e riflessivo, solare e popolato da latenti nostalgie, “Departures” è davvero il perfetto album folk-pop dell’estate.

http://owlandmousemusic.com/

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