music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

memories: THE BED IS IN THE OCEAN

karate_the_bed_is_in_the_oceanKARATE – The Bed Is In The Ocean
(Southern, 1998)

I febbrili Novanta statunitensi avevano già liberato le proprie energie più potenti e immediate, il rock classico era tornato a dominare le radio dei college e, al contempo, linguaggi “indie” si miscelavano con le inclinazioni di una ricerca sonora ad ampio raggio, che includeva cadenze jazz e destrutturazioni variamente riconducibili al post-rock.
In tale temperie prendeva avvio la seconda avventura artistica di un riflessivo ragazzo del Massachusetts, da poco reduce dalla breve esperienza dream-pop del duo The Secret Stars.

Sono trascorsi ormai vent’anni da quanto Geoff Farina faceva il proprio ingresso nell’universo del rock alternativo a stelle e strisce e, dopo tanti altri progetti e collaborazioni (ultima e più recente quella dei Glorytellers), il suo nome resta indissolubilmente legato a quello dei Karate. Le premesse di questa band erano ben diverse rispetto a quelle della sua prima creatura artistica e, in un certo senso, più intellettuali e comunque calate appieno in un contesto nel quale la musica rock non era più solo sfogo muscolare o emotivo, ma diventava qualcosa di ragionato, un’arte studiata e ricca di dettagli provenienti da mondi ad esso alieni (dalla musica da camera al jazz), ma non per questo meno strettamente legata ai moti di un animo inquieto.

La combinazione di modalità espressive in premessa antitetiche, al pari di quella tra songwriting e ricerca sonora, trova manifestazione particolarmente compiuta e simbolica nel terzo disco della band, “The Bed Is In The Ocean”, giunto al culmine di un triennio di straordinaria creatività per Farina, che con i Karate aveva mantenuto un ritmo di un album all’anno. Assestatasi in un terzetto, nelle nove tracce del lavoro la band offre una perfetta sintesi del proprio stile e a suo modo originale, frutto della composizione, sul comune denominatore della scrittura inquieta e delle interpretazioni sempre sul filo della tensione di Farina, di potenziali ossimori quali lentezza e dinamismo, entropia e ribollente desiderio di espressione emotiva, levità poetica e vigore angoscioso.

Allo stesso modo nei nemmeno quaranta minuti lentamente ribollenti di “The Bed Is In The Ocean” convivono i diversi profili della fisionomia artistica dei Karate, dalle origini hard-core alla compassata ricerca di timbriche sfumate, tra jazz e spunti di un post-rock narcolettico nei tempi e matematico nelle ritmiche. Senza soluzione di continuità, anche all’interno di uno stesso brano, si passa dalle indolenti narrazioni di una realtà minima, colte dall’occhio sensibile di Farina, a code strumentali fatte di crescendo nervosi (“There Are Ghosts”) e spesso destrutturati (“The Same Stars”, “Up Nights”). Sono gli spasmi e le altalene emozionali delle quali vive, quasi trattenendo il fiato, l’intero lavoro, elevandosi ad autentico archetipo emo-core, ben prima che quel prefisso assumesse tutt’altro significato.

In questo quadro che, appunto, non rinuncia a un linguaggio sonoro “sporco” (l’allucinata “Diazapam” e la trepidante ballata finale “Not To Call The Police”), non mancano saggi di un’estrema perizia esecutiva, che chiude il cerchio delle suggestioni jazzy (“The Last Wars”), lavorando in particolare su una percussività asciutta e decisa ma suonata al rallentatore. È la lentezza, al pari di una poetica niente affatto edulcorata, l’esorcismo di Farina contro i fantasmi del quotidiano, gli stessi a più riprese evocati nella quiete rivelatrice dell’iniziale “There Are Ghosts”, autentico manifesto di una declinazione del rock alternativo colta e adulta, che distillava la propria inquietudine in canzoni sempre sul filo della tensione, che colpiscono ancora non con la forza muscolare ma con quella pacata di una consapevole simbiosi di ragione e sentimento, sotto la luce al neon di uno spleen post-moderno.

http://en.wikipedia.org/wiki/Karate_(band)

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Questa voce è stata pubblicata il 6 marzo 2016 da in memories con tag , , , , , , , , .
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