music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

the_driftwood_manor_for_the_moonTHE DRIFTWOOD MANOR – For The Moon
(Folkwit, 2016)*

La ricerca di tradizioni folk risalenti e di ambientazioni arcane rappresentano da sempre l’essenza espressiva dell’irlandese Eddie Keenan, il cui progetto The Driftwood Manor, spesso accompagnato da una varietà di collaboratori, ha sviluppato via via uno spiccato lirismo, tradotto in ballate dalle atmosfere antiche, innervate da uno spirito di agrodolce romanticismo. Proprio tale ultimo aspetto, che dominava in particolare lo splendido “The Same Figure (Leaving)” (2011), ricorre nel quarto lavoro sulla lunga distanza dell’artista irlandese, un’agile raccolta di nove canzoni che torna a spaziare, da un lato, tra un folk velato d’antico e dotato di tratti sottilmente acidi e, dall’altro, più decise divagazioni verso territori in parte estranei alla tradizione britannica.

Ne sono un esempio le ritmiche pulsanti di “Spring” o i contorni country-folk di “Fire And Brimstone” e della stessa title track, che rimandano alle vivaci ballate desertiche di Sam Beam, tuttavia ingentilite da un fiddle che non lascia dubbi circa il retroterra artistico di Keenan. Se tali variazioni balzano subito all’orecchio di chi ha seguito il percorso dell’artista irlandese, i passaggi salienti di “For The Moon” tornano invece ad essere quelli più placidi e visionari, a partire dall’iniziale singolo “Fraction Of A Wolf”, ballata circolare e ipnotica sviluppata in un crescendo graduale, per proseguire con il sommesso dialogo con voce femminile di “When Wisdom Was Lowered From Heaven” e tornare, infine, alle contemplazioni bucoliche di “The Fox And The Bear” e di “The River Changing”.

Non mancano, infine, schegge di una psichedelia misteriosa, i cui tratti rituali affiorano nel breve strumentale “The Secret People” e qui e là nel corso dell’album, fino alla sommessa invocazione finale di “I Have Become The Waves”, costituita dapprima da sola voce, poi accompagna dalle risonanze di un picking narcolettico, la cui caliginosa patina di polvere perpetua il carattere visionario e obliquo della scrittura di Keenan, che continua a convivere in pieno equilibrio con un lirismo folk essenziale e ispirato.

*disco della settimana dal 4 al 10 luglio 2016

https://www.facebook.com/The-Driftwood-Manor/

Un commento su “

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: