music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

lizard_kisses_not_seeing_is_a_flowerLIZARD KISSES – Not Seeing Is A Flower
(Dead Funny, 2016)*

Sei anni di cassettine, singoli e collaborazioni rappresentano un periodo più che sufficiente per qualsiasi progetto artistico per definire i propri caratteri distintivi; sono, finalmente, anche quanto basta per mettere il primo punto di un percorso dall’intensità e dalla composizione variabile, condensando quello che è stato, con lo sguardo rivolto alla realtà presente e a un futuro prodigo di promesse.

Tanto ha impiegato il duo newyorkese Lizard Kisses, formato dalla cantautrice Cory Siegler e dal polistrumentista Marc Merza a raccogliere, per la prima volta in forma estesa, in “Not Seeing Is A Flower” una serie di brani pubblicati come singoli, accanto a registrazioni dal vivo, demo e inediti. Sarà perché si tratta di una selezione fior da fiore, ma dall’eterogeneità del materiale di partenza e dalla line-up variabile dei musicisti che accompagnano il duo (comprendente membri di Florist e Mutual Benefit) emergono in maniera evidente i tratti salienti delle fisionomie artistiche di Merza e della Siegler.

Sono, in entrambi i casi, tratti molto raffinati e discreti, con la voce sottile della Siegler perfettamente supportata dalle ovattate soluzioni d’arrangiamento di Merza, apprezzabili in particolare quando assumono sinuosi tratti cameristici, come nei due brani dal vivo che aprono la raccolta, “Sunrise” e “Take Comfort”. La leggerezza aurorale degli archi avvolge dolcemente la voce della Siegler, suggerendo lusinghiere analogie con quella di Chantal Acda, peraltro confermate dalle setose sospensioni armoniche distillate, ad esempio, in “Loosen” o “If We” e comunque non smentite del tutto nemmeno al mutare del contesto strumentale.

Se infatti i toni restano sempre piuttosto sfumati, nel corso di “Not Seeing Is A Flower” non mancano canzoni strutturate, scandite da ritmiche più definite (“In My Way”, “Close”) e nemmeno passaggi giocosamente bucolici (“And The Sun Will Shine Only For Us”). In una direzione affine sembrano peraltro andare i due demo brevi che chiudono il lavoro, ultime tappe dello stadio evolutivo dei Lizard Kisses, esperienza artistica mutevole ma coesa, che dimostra di avere tutte le carte in regola per affermarsi per scorrevolezza di scrittura e elegante accessibilità armonica.

*disco della settimana dal 15 al 21 agosto 2016

https://www.facebook.com/lizardkisses

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