music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

velleitie_unblurred_variantsVELLEITIE – Unblurred Variants
(Self Released, 2016)

Uno dei tanti solitari progetti ambientali gravitanti tra le varie piattaforme musicali che hanno aperto le infinite vie della rete al microcosmo delle autoproduzioni: nulla di diverso da ciò potrebbe apparire Velleitie, alias che da due anni accompagna le creazioni di Sean Kase.

Eppure, c’è qualcosa di più nei brani del prolifico musicista di Cleveland, il cui “Unblurred Variants” è il quarto di cinque dischi compilati e distribuiti in formato digitale nel corso del 2016 e il sesto in generale. Si tratta prima di un dato legato agli elementi costitutivi dell’espressione artistica di Kase la cui ambience circolare è la risultante di esili iterazioni droniche di chitarra e violoncello, suonati entrambi con l’archetto, e di calde risonanze di piano elettrico; quindi di un dato di mero ordine percettivo, discendente dall’effetto delle sue lente modulazioni, sofficemente ipnotico e comunque avvolgente in una ininterrotta sequenza di placidi abbracci emozionali.

L’astrazione di un suono inafferrabile, per consistenza e identità di sorgenti, viene così pienamente bilanciata in “Unblurred Variants” dal calore tangibile della sua eterea purezza ambientale.

http://velleitie.us/

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Questa voce è stata pubblicata il 21 gennaio 2017 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , , .
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