music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

trimdon_grange_explosionTRIMDON GRANGE EXPLOSION – Trimdon Grange Explosion
(Borley Rectory, 2017)

Erede diretto del collettivo folk-rock The Eighteenth Day Of May, del quale tutti i suoi quattro membri avevano fatto parte, Trimdon Grange Explosion altro non è che il frutto dell’ennesima ricombinazione tra musicisti e codici espressivi di quella fervida scena tra folk e psichedelia che da qualche anno attraversa sottotraccia l’underground londinese.
Basta scorrere le biografie recenti dei musicisti raccolti sotto la nuova sigla per comprendere l’ampiezza dello spazio creativo entro il quale essa si colloca: Alison Cotton e Mark Nicholas sono infatti altresì i due componenti di The Left Outsides, mentre Ben Phillipson suona correntemente con i ritrovati Comet Gain. Il batterista Karl Sabino completa la line-up della nuova formazione, che appunto dell’eterogeneità di suoni, storie e sensibilità fa la propria cifra stilistica principale, accanto all’estemporaneità di un approccio improntato a una forma estremamente libera.

L’omonimo album di debutto della band così formata, che segue a una fugace manifestazione nel 2010, reca infatti con sé tutti gli elementi mutuati dalla sensibilità artistica dei suoi componenti, a cominciare dal folk trasognato apprezzato nei lavori di The Left Outsides, tuttavia miscelato con una matrice strumentale più robusta, talora tradotta in ricche code strumentali, oltre che nella lunga “jam” di dieci minuti “The Bonnie Banks Of Fordie”, collocata all’incirca a metà dell’album.

Si tratta, tuttavia, quasi di un’eccezione, visto che nonostante l’accento posto sull’improvvisazione, il lavoro contiene invece una pregevole sequenza di ballate dal retrogusto mediamente acido e retrò, che affondano le radici nel folk psichedelico sixties, più spesso ingentilito dal cantato sognante della Cotton (in particolare “Poor Wayfaring Stranger” e “Weeping And Wailing”), che non avvitato in torsioni di coralità elettrica (“Go Down With The Ship”, “Heading For A Fall”), che solo per brevissimi tratti diventano incandescenti (“Christians’ Silver Hell” e nel crescendo circolare di “The Bonnie Banks Of Fordie”).

Quella di Trimdon Grange Explosion si dimostra dunque un’esperienza in grado di unire espressione contemporanea e arcani retaggi psych-folk, nella stessa misura in cui combina visionaria leggerezza armonica e intramontabile gusto per l’estemporaneità, elementi entrambi essenziali a garantire avventurosi viaggi nel tempo, attraverso visioni arcane di coloratissimi paesaggi mentali.

https://www.facebook.com/TrimdonGrangeExplosion/

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Questa voce è stata pubblicata il 8 marzo 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , .
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