music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

DARK GLOBES – Everyone I Know Is Falling Apart
(Half Machine, 2017)*

Nulla meglio della malinconia invernale di una città portuale sul Mare del Nord poteva fungere da quinta dell’ultimo gioiello pop proveniente da quella inesauribile fucina di proposte che continua a essere l’underground inglese.
La città in questione è Southend-on-Sea e la band risponde al nome di Dark Globes, costituitasi intorno al nucleo centrale dei due songwriter Tom Burgess e Leighton Jennings e ben presto ampliatasi a quintetto caratterizzato da ben tre chitarre. Sono appunto queste ultime a caratterizzare fortemente il suono della band, che nel debutto “Everyone I Know Is Falling Apart” spazia con disinvolta dimestichezza attraverso una varietà di profili espressivi, tuttavia collocati sul comune denominatore di una vena pop agrodolce e trasognata, che con estrema naturalezza spazia tra riferimenti distanti per tempi e luoghi.

Si direbbe che per qualche felice combinazione astrale su Southend-on-Sea si siano allineati i pianeti del guitar-pop velato di malinconia di Go-Betweens e Teenage Fanclub e quelli dei carezzevoli riverberi dei Galaxie 500, in trigono con qualche stella benevola dai bagliori jangly. Tutto ciò è condensato negli undici brani compresi tra l’”Intro” e l’”Outro” che formano il lavoro, piccoli gioielli di un pop senza tempo né età, formulato con grande naturalezza e soprattutto sorprendentemente vario per stili e soluzioni sonore.

Benché fin dal primo ascolto non possano non colpire immediatamente i languori trasognanti di “Dream Away” e di “Never Let Me Down” (brani che faranno senz’altro la gioia degli estimatori di Plantman), tutto l’album è un pullulare di diverse declinazioni del verbo guitar-pop: dalle trame leggermente contorte della spensierata “Do What You Want” si passa con naturalezza alla lieve psichedelia di “Air” e di “Tove Yeah”, dai placidi arpeggi di “Purgatorio” e dalle melodie uggiose di “All For You” al sinuoso incedere elettrico di “Bad Luck”. Le perfette canzoni da tre minuti dei Dark Globes non indulgono dunque alla sola nostalgia del miglior pop inglese, ma per spirito e approccio lambiscono una gran numero di esperienze artistiche, tra le quali può annoverarsi persino quella dei Pavement.

Insomma, se avvicinandosi a “Everyone I Know Is Falling Apart” si può facilmente immaginare di trovarsi di fronte a un disco di canzoni pop in qualche misura velate di nostalgia di tempi andati, può ben avvenire di rimanere piacevolmente sorpresi di fronte alla varietà e alla freschezza della sua proposta, modellata da una passione autentica decantata per anni dai sentori salmastri e dai venti tesi del Mare del Nord.

*disco della settimana dal 13 al 19 marzo 2017

https://www.facebook.com/theedarkglobes/

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