music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

JAMES A. MCDERMID – Ghost Folk
(Polar Seas, 2017)

Il titolo “Ghost Folk” anticipa già a sufficienza il contenuto delle venticinque brevi tracce sotto di esso ricomprese, che segnano il ritorno alle pubblicazioni di James A. McDermid (Clipped Tone, Like Kisses Of Thread) dopo numerosi anni di silenzio. Senz’altro spettrali sono le sensazioni che attraversano i settanta minuti di durata del lavoro, che raccoglie materiale da ben sei Ep digitali rilasciati lo scorso anno in download gratuito, mentre il concetto di “folk” in esse declinato attiene piuttosto a una ricognizione umana – e in un certo senso “popolare” – dell’ambiente circostante.

In istantanee sonore che spesso presentano durate di poco superiori al minuto, l’artista inglese condensa infatti una composita rappresentazione di luoghi, immagini, oggetti e sensazioni , fedelmente rispecchiate negli espliciti titoli dei brani. Il loro mutevole contenuto alterna una prevalenza di saturazioni e texture digitali a occasionali frammenti vocali e armonici. Proprio questi ultimi, interpolati a tratti da oscillazioni e minuti toni acustici, incarnano il significato sotteso all’opera, autentico saggio di topografia sonora applicata a una dimensione percettiva profondamente umana.

https://jamcdermid.bandcamp.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 26 luglio 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , , , .
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