music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

BALMORHEA – Clear Language
(Western Vinyl, 2017)

Nel primo scorcio della loro attività, i Balmorhea di Rob Lowe e Michael Muller avevano abituato i loro estimatori a uscite numerose e ravvicinate; i cinque anni di assoluto silenzio trascorsi dall’ultimo “Stranger” si pongono dunque in evidente controtendenza rispetto a una creatività inizialmente tanto fervida ma che negli ultimi lavori, pur sempre pregevoli, aveva denotato una certa stanchezza, non del tutto bilanciata dalla ricerca di un ampliamento dei propri orizzonti espressivi.

Così, la band texana si è presa un periodo di riflessione, che ha visto i suoi principali artefici abbandonare la via dell’aggiunta di ulteriori elementi sulla loro peculiare formula di camerismo acustico, in favore di un vero e proprio ritorno all’essenzialità delle origini. Non che i dieci anni trascorsi dall’omonimo esordio siano passati invano per i Balmorhea, che in “Clear Language” rendono una declinazione suggestiva e vaporosa di quello che in principio rispondeva a strutture di derivazione post-rock, tuttavia interpretate in formato acustico e con sensibilità paesaggistica desertica.

Le dieci pièce di “Clear Language”, quasi tutte piuttosto concise, derivano dunque da un ritrovato approccio minimale, che del suono dei Balmorhea valorizza le componenti più impalpabili, diluite in un’ambience in prevalenza sognante, variamente ricamata da accordi acustici e linee armoniche costruite sul pianoforte, variamente scandita da ritmiche compassate e solo per brevi tratti (come nel finale di “Slow Stone”) increspate in frequenze leggermente granulose. Sono piuttosto le soffici pulsazioni di “Sky Could Undress”, le evanescenti corde pizzicate di “Behind The World” e le cristalline progressioni pianistiche di “Waiting Itself” a definire l’essenza di “Clear Language” come quella di un lavoro che non si limita affatto a un ritorno al passato, bensì filtra la ritrovata semplicità attraverso il percorso compiuto negli anni dai Balmorhea, che con forme sempre diverse – e adesso piacevolmente indefinite – continuano a regalare scorci di incontaminati paesaggi fisici e mentali, adesso avvolti da affascinanti vapori acustico-ambientali.

https://balmorheamusic.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 22 settembre 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , , .
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