[video of the week] Matthew Kenneally – Would You Do It Again?

Matthew Kenneally is the frontman of Canary and “Would You Do It Again?” is his first solo release. “Would You Do It Again?” transcends storytelling. Kenneally paints an intricate picture that journeys love through the humble beginnings of picked guitars, through waves of romantic strings to choral lines. You can hear the influences of Elliot…

ANGÈLE DAVID-GUILLOU – En Mouvement (Village Green, 2017)* Se aveva destato una certa sorpresa ritrovare Angèle David-Guillou (Klima, nonché in precedenza voce di Ginger Ale e Piano Magic) nelle scarne vesti di pianista minimale in “Kourouma” (2013), quattro anni più tardi “En Mouvement” conferma come la scelta di pubblicare musica strumentale sotto il proprio nome…

memories: BABA YAGA

CRADLE – Baba Yaga (Ultimate, 1996) Una ballerina in pomposi abiti russi in copertina, decadenti immagini in bianco e nero al centro del libretto, il tenero primo piano di una bambina sulla quarta di copertina e, in mezzo, le foto di un terzetto tipicamente inglese che cammina in abiti demodé sui binari di una ferrovia…

DELPHINE DORA & MOCKE – Le corps défendant (Okraïna, 2017) Per una volta Delphine Dora abbandona la sua solitaria formula di vocalizzazioni arcane su note pianistiche per dare alla luce i frutti di unna collaborazione durata tre anni con Dominique Dépret, chitarrista adesso attivo sotto l’alias Mocke. Cambiano gli elementi, non muta – anzi, si…

BANISHED PILLS – Patterns Of Life (Cathedral Transmissions, 2017) La complessità di minute linee che formano un’immagine rispecchia quella degli elementi sonori disseminati lungo le cinque tracce di “Patterns Of Life”, lavoro più recente – e finalmente accreditato di una curata edizione a tiratura limitata – di Edoardo Cammisa, sound artist torinese ormai da qualche…

HOW TO CURE OUR SOUL – Mare (Sequel, 2017) Il ritorno al soundscaping di Marco Marzuoli e Alessandro Sergente costituisce anche un ritorno alla dimensione fisica e sensoriale delle loro radici personali; il “Mare” al quale è dedicato il più recente lavoro del loro duo How To Cure Our Soul è infatti il mare della…

MY HOME, SINKING – King Of Corns (Infraction, 2017) Compagni di viaggio in larga misura nuovi, per Enrico Coniglio, nel terzo episodio dell’ensemble aperto My Home, Sinking, nel quale l’artista veneto riserva tuttavia una costante sensibilità d’approccio nella sua ricerca di soluzioni cameristiche di eterodossa, palpitante emozionalità. “King Of Corns” amplifica le potenzialità suggestive del…

JAKOB LINDHAGEN – Paces (Feeder/1631 Recordings) Reduce da una serie di colonne sonore, l’ultima delle quali per il documentario “Skörheten” (2016), il compositore svedese Jakob Lindhagen presenta in “Paces” un album organico di nove brani. Il centro dei suoi brani continua a essere occupato dal pianoforte, guidato con grazia misurata nella tessitura di fragili armonie di…

MARRY WATERSON & DAVID A. JAYCOCK – Death Had Quicker Wings Than Love (One Little Indian, 2017) Non è stato un incontro casuale quello tra Marry Waterson e David A. Jaycock che ha dato origine a “Two Wolves” (2015). I due musicisti inglesi tornano infatti a combinare le rispettive declinazioni del folk in un album intriso…

VV.AA. – The Quietened Cosmologists (A Year In The Country, 2017) Sempre più orientati alle componenti antropiche e post-industriali del paesaggio, gli itinerari tra suono e immaginazione del cenacolo artistico A Year In The Country segnano in “The Quietened Cosmologists” una nuova tappa dedicata alle visioni futuribili allegate a costruzioni funzionali all’esplorazione spaziale. Le dodici…

THE WEATHER STATION – The Weather Station (Paradise Of Bachelors, 2017)* È sufficiente un confronto a colpo d’occhio tra le copertine dei due ultimi dischi di Tamara Lindeman per cogliere la differenza nel suo approccio alla musica concretizzatasi nei due anni tra essi intercorsi: la sua figura di spalle ritratta in “Loyalty” rispecchiava la timidezza…

JASON VAN WYK – Opacity (Home Normal, 2017) Nel suo ideale giro del mondo dell’elettro-acustica ambientale, l’etichetta francese Eilean ha avuto il merito di portare all’attenzione degli appassionati del settore il sudafricano Jason Van Wyk, compositore dal retroterra elettronico, autore dello splendido “Attachment” (2016). Oltre a ripubblicare quel lavoro, adesso Home Normal ne propone il seguito,…

JAMES MURRAY – Heavenly Waters (Slowcraft, 2017) Benché James Murray sia artista abituato a pubblicazioni copiose (già tre album negli ultimi dodici mesi), “Heavenly Waters” si differenzia dai suoi lavori più recenti tanto per genesi quanto per contenuto. Innanzitutto, la sua elaborazione ha attraversato praticamente tutto l’arco dell’attività dell’artista inglese, dispiegandosi lungo un intero decennio,…