music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

GHOST MUSIC – I Was Hoping You’d Pass By Here
(Arlen, 2018)*

Possiede la piacevole confidenza del ritrovarsi tra vecchi amici la nuova avventura che torna a vedere insieme Matt Randall e Lee Hall, a vent’anni di distanza dall’esperienza di culto dei Beatglider. Benché cominci adesso, la storia di Ghost Music viene dunque da lontano, così come di un ragguardevole curriculum in ambito pop sono dotati anche gli altri due componenti della band, ovvero Roy Thirlwall (Melodie Group) e Leighton Jennings (Dark Globes), che ne costituiscono la sezione ritmica.

“I Was Hoping You’d Pass By Here” è dunque il risultato non del “come se il tempo non fosse mai passato”, ma di un presente che ritorna e si ricombina, ripescando alcune canzoni scritte o appena abbozzate nel corso degli anni (addirittura “My Cloud” era rimasta nel cassetto di Randall dal 1997!). Non di sola nostalgia e di nastri polverosi a vive tuttavia il lavoro, anzi la maggior parte delle sue tredici canzoni sono il frutto di una scrittura recente e, appunto, del ritrovato affiatamento tra musicisti esperti, animati da incomprimibile passione per i variopinti aspetti di uno scorrevole pop d’autore.

Senza indulgere nella citazione delle affinità elettive delle singole canzoni, l’amplissimo orizzonte creativo del quartetto spazia da vivaci reminiscenze guitar-pop ’80-’90 a ben più rallentati languori sognanti, fino a delicate linee acustiche dalle quali traspaiono le più recenti inclinazioni di Thirwall e Randall. Benché l’impronta dei tre splendidi lavori di quest’ultimo come Plantman riecheggi in particolare in brani quali “Heart Shaped Holiday” e “Black Bird Stars“, il lavoro appare il risultato estremamente equilibrato di una composita complementarietà di sensibilità, capaci di manifestarsi con indifferente naturalezza, prescindendo quasi dalle vesti sonore assunte di volta in volta.

È piuttosto un’indole innata per un pop essenziale, sottilmente malinconico e trasognato a trasparire lungo tutto “I Was Hoping You’d Pass By Here”, insieme alla classe cristallina di musicisti che, incuranti del tempo, contribuiscono all’infinita rigenerazione di una matura raffinatezza pop, affinata da un tempo lungo il quale hanno assorbito decennali suggestioni di stampo tipicamente inglese, sintetizzate qui e ora in un piccolo scrigno che racchiude tutte le accezioni del termine armonia.

*disco della settimana dal 15 al 21 gennaio 2018

https://www.facebook.com/ghostmusicyeah

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