music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

GIUSEPPE CORDARO – 45°12′N 72°54′E
(Fluid Audio, 2018)

A differenza della maggior parte delle opere incentrate sulla ricerca sonora, “45°12′N 72°54′E” non si ricollega a un concept astratto e distante, bensì costituisce il risultato di un intimo processo emotivo, che Giuseppe Cordaro ha voluto condividere attraverso il suono, utilizzando per presentarla per la prima volta il proprio nome, in luogo dell’abituale alias con_cetta, a testimoniarne la genesi estremamente sentita e personale.

Le sei tracce che formano il lavoro sono state infatti dedicate al figlio Zeno (del quale tutte recano il nome affiancato da una lettera), nato lo scorso anno, e sono appunto state create nel periodo della sua gestazione, a partire da campionamenti di suoni e frequenze fetali, in seguito manipolate attraverso un sistema modulare. Si è stabilita così un’ideale condivisione tra l’artista e la dimensione prenatale del nascituro, che ha inconsapevolmente collaborato all’opera, fornendovi non solo la materia sonora ma appunto anche un articolato impianto concettuale.

Benché infatti “45°12′N 72°54′E” sia un lavoro scaturito dall’emozione dell’attesa e dal rinnovato miracolo di una nuova vita, le sue premesse narrative e il suo stesso contenuto sonoro non indulgono al semplice romanticismo, bensì del tema d’ispirazione affrontano gli aspetti di complessa fisicità. Tutti i brani sono infatti popolati da una serie di fremiti e di rumori, ai quali fanno da corrispettivo impulsi sintetici stratificati e a tratti persino distorti, che oltre a rendere l’idea del flusso e del battito vitale sviluppano un immaginario di tensione fisica ed emotiva, speculare a quelli che presiedono l’attesa e i momenti stessi del venire al mondo.

L’interpretazione dell’itinerario narrativo prescelto da Cordaro, ben distante da facili cliché, non ne depotenzia affatto i contenuti suggestivi, anzi amplificati da una certosina elaborazione di ogni singolo suono, che fa di “45°12′N 72°54′E” metafora di istinto e razionalità, proprio come il processo naturale dal quale è stato ispirato.

https://www.facebook.com/OuterSpaceSculptor/

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Questa voce è stata pubblicata il 18 aprile 2018 da in recensioni 2018 con tag , , , , , , , .
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