music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

NU NOG EVEN NIET – #1 & #2
(Oscarson, 2018)

Come se la musica di Chantal Acda non fosse, essa stessa, poesia, l’ennesimo progetto che vede coinvolta la sua rara sensibilità artistica e la fragile forza delle sue interpretazioni consiste appunto nell’applicazione di queste ultime a una raccolta di testi poetici.

Si tratta del frutto di un’idea risalente, originata da una suggestione da parte della musicista di origine olandese nel corso di una performance di lettura della poetessa belga Lotte Dodion, in seguito alla quale Chantal Acda ha immediatamente provato l’impulso di scrivere musica che potessero sostenerne i versi. Così ha preso forma prima l’incontro e la collaborazione tra le due artiste e poi, attraverso due stadi di elaborazione distinti, il duplice Ep unitariamente pubblicato su vinile a nome Nu Nog Even Niet.

Specularmente al significato della denominazione prescelta (in fiammingo, “non ancora da un po’”), le poesie così trasformate in canzoni si collocano in una dimensione di sospesa e liminare fuggevolezza, appunto come quella di parole per loro natura immateriali, ma dotate di significati in grado di suscitare sensazioni profonde, nell’occasione amplificate dalla rinomata delicatezza delle composizioni di Chantal Acda. Dal punto di vista strettamente musicale, si tratta infatti in maniera sostanziale di un suo album vero e proprio, al quale i testi poetici aggiungono fluide dinamiche armoniche e un alone di mistero alimentato dalla natura gutturale dell’idioma fiammingo, da lei cantato per la prima volta e con il consueto fascino discreto.

Pur rispondendo in tutto e per tutto all’understatement che ne caratterizza pressoché tutta la produzione, le soluzioni sonore applicate da Chantal Acda nell’arrangiamento dei brani spaziano dall’essenzialità acustica di filigrane chitarristiche e notturne partiture per pianoforte a occasionali spunti ritmici alternamente vivaci o animati da sottile tensione. Ancora una volta, la sua voce setosa definisce un’empatia affascinante, tale da travalicare l’imperscrutabilità del linguaggio impiegato, ergendosi a palpitante veicolo di emozioni in penombra, da assaporare nella loro dolcezza, nel labile interstizio tra “non ancora” e “non più”.

https://www.facebook.com/Nu-Nog-Even-Niet/

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