music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

OLAN MILL – Sacred Geometry
(Dronarivm, 2019)

Idealmente ripartito in due parti, il nuovo lavoro di Alex Smalley segna una nuova tappa del percorso di avvicinamento dell’artista inglese a una dimensione creativa non più solo legata a un substrato concettuale, bensì libera di proiettarsi verso orizzonti meditativi. Costituito nella sua prima metà dalla registrazione di una performance da lui realizzata lo scorso anno in Olanda, “Sacred Geometry” induce da subito un senso di quiete fisica e sensoriale, attraverso soffici strati sintetici e riverberate timbriche chitarristiche.

Lievemente più dinamica e articolata è la seconda parte del lavoro, che coniuga una base acustica con dense manipolazioni elettroniche, orientandosi così nella direzione di modulazioni “orchestrali”, il cui graduale svolgimento condensa un’evanescente materia meditativa. Senza con ciò ricadere in derive new age, l’artista inglese offre in “Sacred Geometry” la composita declinazione della ricerca di una trascendenza, sotto forma di quaranta decompressi minuti di astrazione atmosferica e spirituale.

http://www.biglongnow.co.uk/

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Questa voce è stata pubblicata il 29 settembre 2019 da in recensioni 2019 con tag , , , , , , , , .
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