music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

MONTEVALE – Figure And Ground
(Oscarson, 2020)*

È una storia, personale e artistica, decisamente particolare quella che unisce Ahlie Schaubel e Thomas Sattig: lei musicista attiva nell’underground tedesco degli anni Novanta, in ambito rock e post-punk, lui filosofo che accanto ai propri studi accademici coltivava la passione per la composizione di partiture per pianoforte e fiati. Da tali due mondi apparentemente distanti, agli inizi del secolo nasce il loro duo Montevale, che agli estemporanei spunti notturni di Sattig unisce l’esperienza e le interpretazioni di Ahlie, nel frattempo rivestite di sfumature più pacate e sognanti.

In quasi vent’anni, il duo ha realizzato soltanto un Ep nel 2005, al quale sono seguiti dieci anni di peregrinazioni in luoghi e paesi diversi, riassunti nell’unico album, non a caso intitolato “Movements Of A Decade”, pubblicato nel 2015. Stabilitosi da allora nel sud della Germania, il duo ha quindi lentamente lavorato alle canzoni del suo album “Figure And Ground”, testimonianza di una creatività che ha finalmente trovato il proprio contesto ideale di manifestazione, determinato da una maturità personale e da un affiatamento espressivo che ben traspare da sette brani frutto del bilanciamento tra atmosfere di dilatato intimismo, aggraziati intrecci melodici e arrangiamenti di misurata eleganza.

Sono già sufficienti i primi trenta secondi dell’apertura “From Another Place”, con i suoi dilatati respiri armonici, i palpitanti ricami pianistici e l’ingresso della voce sommessa di Thomas a mettere in chiaro che la musica dei Montevale giunge davvero da un microcosmo avvolto da confortevole penombra, nel quale si dispiegano serenamente ricordi e riflessioni, impresse in canzoni dai contorni altrettanto umbratili, sospese come pulviscolo in un’atmosfera incantata.

Pur rimandando, per certi versi inevitabilmente, alle cadenze compassate e alle ambientazioni vaporose dello slow/sad-core e del post-rock più rarefatto di inizio Duemila, “Figure And Ground” è essenzialmente un album di canzoni adulte e dalle melodie fluide, che passano attraverso le interpretazioni rapite di Thomas e i preziosi contrappunti di Ahlie, contornate da soluzioni sonore mai scontate, che non mancano di pronunciate componenti dinamiche e soprattutto di inserti di fiato densi di pathos, a incorniciare ricami di tastiere e pianoforte.

L’approccio minimale del duo non viene tuttavia smentito dalla grande cura degli arrangiamenti, che donano vitalità e colore a un diario sottovoce, che dispensa pagine di pacata intensità e poesia, tutte da scoprire nel corso della mezz’ora di “Figure And Ground”, insieme a una miriade di sfumature e affinità espressive (dai Talk Talk a Damon & Naomi, dai Savoy Grand agli Hood più bucolici…), che paiono davvero provenire da un luogo alieno, nel quale la condivisione della quotidianità si manifesta con consapevolezza e sensibilità semplicemente straordinarie.

*disco della settimana dal 23 al 29 marzo 2020

https://www.facebook.com/Montevale/

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