SELAH BRODERICK
Anam 

(Western Vinyl, 2020)

Per i Broderick, la musica è davvero una questione di famiglia. Mentre i compositi profili artistici di Peter ed Heather sono ormai consolidate realtà del panorama indipendente, l’ampiezza dei loro orizzonti creativi è persino riuscita a coinvolgere le inclinazioni musicali dei genitori; dopo che, con il padre Steve, Peter aveva condiviso lo sviluppo di vecchie linee armoniche suonate ai figli da piccoli (“Broderick & Broderick”, 2013), adesso è la volta della madre Selah “debuttare” ufficialmente con un disco interamente a proprio nome, che raccoglie canzoni interpretate e scritte in un arco temporale esteso lungo ben quarant’anni.

Con il minimale supporto strumentale dei due figli, quelle canzoni sono diventate “Anam”, lavoro che non soltanto rivela una voce folk fuori dal tempo, ma persegue l’idea di quiete e trascendenza propria dell’attività di maestra di yoga e studiosa di discipline orientali, svolta da Selah nel corso degli anni.

L’originaria impronta folk, che affiora immediatamente nel brano di apertura, il tradizionale “Every Bush And Tree” fedelmente presentato nella sua versione da lei registrata nel 1979, e nella incantata ballata psych-folk “Witnessing”, non costituisce tuttavia l’unico elemento caratterizzante “Anam”, le cui due facciate si concludono anzi entrambe con lunghi strumentali, costellati da field recordings ed estatiche stratificazioni sintetiche, spontaneamente orientate alla trascendenza. Il contributo di Peter ed Heather, senz’altro decisivo perché il lavoro prendesse forma, dal punto di vista strettamente sonoro è in realtà limitato a occasionali dialoghi vocali, a delicate parti ritmiche e, soprattutto, ad arrangiamenti d’archi, che ammantano le canzoni acustiche di Selah e le sue soffici interpretazioni di una patina di polveroso romanticismo (“Green Eyes”, “Rainy Day”).

Al di là delle considerazioni sulla “familiarità” artistica di casa Broderick e della curiosità della partecipazione attiva dei figli al tardivo debutto della madre, “Anam” discende in tutto e per tutto dalla sensibilità di Selah Broderick per la scrittura musicale e per ambientazioni sonore fortemente evocative.

https://selahbroderick.bandcamp.com/

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