ANNE GARNER
Dear Unknown
(Slowcraft, 2022)*

Come fragile e incantato è l’universo espressivo di Anne Garner, così rare e preziose sono le sue manifestazioni: quattro anni sono infatti trascorsi affinché l’artista inglese desse un seguito al precedente “Lost Play”, lavoro nel quale atmosfera e componenti armoniche si fondevano in un unico, cullante flusso sonoro. Proprio da quel fragile equilibrio raggiunto tra elementi traggono le mosse gli otto brani che formano il nuovo “Dear Unknown”, dai contorni se possibile ancor più eterei e sfuggenti ma, al tempo stesso, estremamente curati sotto il profilo della creazione di strutture melodiche a loro modo pronunciate e avvolgenti.

In apparenza uniforme nell’astratta ambience che contorna le diafane parti vocali dell’artista inglese, il lavoro ne ridefinisce i caratteri nel senso di un dream-pop narcolettico, assistito da orchestrazioni ora fluide ora granulose, tra le quali si affacciano persino sfumati vibrazioni.

L’affascinante coltre nebbiosa che incornicia il lavoro si solleva in parte soltanto nella conclusiva “Alma”, il brano più prossimo a una vera e propria “canzone”, sostenuto da un’interpretazione relativamente limpida su sparse note pianistiche, ideale coronamento di un album di incantevole delicatezza, come il graduale, carezzevole ritorno alla realtà tangibile dopo un itinerario di pura astrazione, attraverso melodie e atmosfere dalla consistenza del sogno.

*disco della settimana dal 4 al 10 aprile 2022

http://www.annegarner.com/

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