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ANDREW WASYLYK – Fugitive Light And Themes Of Consolation (Athens Of The North, 2020) A compimento di una trilogia ispirata dai paesaggi scozzesi, Andrew Wasylyk confeziona una piccola sinfonia per pianoforte, archi e fiati, dalle variegate suggestioni cinematiche. Il lavoro spazia da toni languidi al vellutato calore di timbriche jazzy, senza ricadere nel mero minimalismo,…

IAN HAWGOOD – Peace Fragments (Slowcraft, 2020) La definizione di “frammenti” può ben apparire fuorviante in presenza di un lavoro di oltre un’ora di durata, ripartito in appena tre tracce, una delle quali supera da sola i quaranta minuti. Eppure, di frammenti si tratta, intesi nel senso di (dis)organiche istantanee volte a imprimere immagini auditive…

MATHIEU KARSENTI – Downstream Blue (Slowcraft, 2020) È ormai sempre più breve il passo tra la composizione di musica per immagini cinematografiche e televisive e quella specificamente finalizzata alla produzione discografica. Mathieu Karsenti lo compie dopo oltre vent’anni di attività e numerosi riconoscimenti, con un mini album in formato digitale nel quale si scorgono tanto…

FEDERICO MOSCONI – Il tempo della nostra estate (Slowcraft, 2020) È sufficiente uno sguardo alla copertina digitale del nuovo lavoro di Federico Mosconi, oltre che la lettura del suo titolo in italiano, per cogliere il significativo mutamento dell’immaginario delle sue creazioni rispetto all’incertezza velata d’ombre del precedente album solista “Light Not Light”, risalente a poco…

IAN HAWGOOD – Impermanence (Slowcraft, 2019) Solo un artista della sensibilità di Ian Hawgood poteva riassumere la propria lunga esperienza di musicista, produttore e responsabile di etichetta in quaranta minuti di flusso sonoro evanescente e fuggevole come il termine posto a individuarlo. Questo è “Impermanence”, un’elegia alla transitorietà che muove dalla sua declinazione tecnica, incarnata…

GRI + MOSCONI – Between Ocean And Sky (Slowcraft, 2018) Federico Mosconi aveva già incrociato il proprio percorso di ricerca sonora con quello di Francis M. Gri, avendo pubblicato sull’etichetta di quest’ultimo il proprio secondo album “Colonne di fumo”, nonché il lavoro realizzato insieme a Roberto Galati “Penombra”. Intorno allo stesso periodo è nata anche…

NEOTROPIC – The Absolute Elsewhere (Slowcraft, 2018) Figura enigmatica della scena elettronica inglese degli ultimi due decenni, Riz Maslen torna a un lavoro solista sotto l’alias Neotropic a ben nove anni dal precedente “Equestrienne”. Per la cantante e produttrice, il cui percorso artistico resta radicato nell’esperienza The Future Sound of London, “The Absolute Elsewhere” rappresenta…

ANNE GARNER – Lost Play (Slowcraft, 2018)* Assume colori pastello e delicati tratti infantili, a cominciare dalla copertina, il quinto lavoro di Anne Garner che, tre anni dopo lo splendido “Be Life”, torna a dischiudere il proprio microcosmo espressivo, fatto di atmosfere eteree, tempi dilatati e narcolettiche partiture cameristiche. Proprio su tale ultimo elemento pongono…

ALAPASTEL – Hidden For The Eyes (Slowcraft, 2018)* Quello di Lukáš Bulko sotto l’alias Alapastel è un debutto lungamente meditato e rifinito in maniera meticolosa nel corso di ben otto anni. Tanto ha impiegato l’artista slovacco a confezionare “Hidden For The Eyes”, derivanti da una commistione di linguaggi musicali, tale da trascendere la composizione neoclassica…

JAMES MURRAY – Heavenly Waters (Slowcraft, 2017) Benché James Murray sia artista abituato a pubblicazioni copiose (già tre album negli ultimi dodici mesi), “Heavenly Waters” si differenzia dai suoi lavori più recenti tanto per genesi quanto per contenuto. Innanzitutto, la sua elaborazione ha attraversato praticamente tutto l’arco dell’attività dell’artista inglese, dispiegandosi lungo un intero decennio,…

JAMES MURRAY – Floods Returned (Slowcraft, 2017) Cinque anni fa, James Murray intraprendeva con “Floods” quella che sarebbe diventata una piccola trilogia corrispondente a un personale itinerario della memoria, culminata nelle incantate suggestioni di “Mount View” (2014). Da “Floods” l’artista inglese riparte, per una particolare operazione di auto-rilettura dei propri stessi brani, intesi quelli già…

ANNE GARNER – Be Life Relived (Slowcraft / Unperceived, 2016) Con la sua evanescente dolcezza, “Be Life” è stato tra i dischi più affascinanti dello scorso anno, ma anche tra i più complessi, per la sua preziosa sintesi tra atmosfera e sognanti armonie vocali. Non stupisce più di tanto, dunque, che a un anno esatto…

TETHERDOWN – First Flight (Slowcraft / Trace, 2016) Tetherdown è la formula risultante dall’incontro di tre diverse personalità artistiche, accomunate dal tocco lieve con il quale approcciano la modulazione di timbriche ambientali. I protagonisti dell’incontro che ha dato avvio al progetto sono Anne Garner, Mark Beazley (Rothko) e James Murray, che durante la scorsa estate…

ANNE GARNER – Be Life (Slowcraft / Unperceived, 2015) Fragile e soffice come una ciocca di capelli, impalpabile ma vitale come l’aria è l’universo sonoro di Anne Garner, perfettamente descritto dalla copertina di “Be Life”, quarto album in dieci anni della poliedrica artista inglese, ma terzo a presentare la sua sognante sintesi tra melodie eteree…

JAMES MURRAY – Mount View (Slowcraft, 2014) Luoghi dell’anima, paesaggi emozionali, flussi ambientali in lenta evoluzione: da questo trittico trae le mosse il compositore e produttore londinese James Murray per il terzo episodio del suo personale itinerario della memoria cominciato nel 2012 con “Floods” e proseguito l’anno successivo con “The Land Bridge”. Le sette tracce di…