PART TIMER
Interiority Complex
(Self Released, 2022)*

Nel piccolo dell’understatement creativo di John McCaffrey, è un evento degno di nota ritrovare un album vero e proprio a firma Part Timer, che di fatto mancava dai tempi del gioiello di culto “Real To Reel” (2010); da allora, l’artista australiano non ha comunque mai smesso di proporre musica, sotto forma di collaborazioni, uscite brevi e, soprattutto, tracce sparse sulle piattaforme digitali, alcune delle quali era state raccolte nella limitatissima cassetta dello scorso anno “Reaching Ends“.

Geniale fin dal titolo, “Interiority Complex” è invece da considerarsi un lavoro organico, che da un lato fotografa lo stato dell’arte di McCaffrey, proiettandone dall’altro la delicata tavolozza sonora verso orizzonti più dinamici, positivi e romantici che in passato. Eppure, sono sufficienti le prime vibrazioni di corde acustiche dell’iniziale “Pointed Remark” a dischiudere nuovamente un microcosmo placidamente introspettivo, pullulante di dosate particelle e screziature analogiche, che ne alimentano le sensazioni di avvolgente calore domestico.

Sulla riconoscibile formula di Part Timer si innestano nel corso del lavoro dapprima misurati arrangiamenti di una vera e propria sezione d’archi e poi, via via, sparse pulsazioni, che ora orientano i brani verso un neoclassicismo analogico, ora li rivestono di solitarie cadenze metropolitane, attraverso una sapiente costruzione di texture e suadenti loop armonici. La rigogliosa leggerezza primaverile delle parti ritmiche sottende tuttavia – e infine crea nuovamente spazio per – più riflessive partiture, nelle quali corde e tastiere si avvicendano con naturalezza nel guidare cartoline cinematiche di fragile delicatezza, frutto di una costante intersezione di piani espressivi, tra polverosi intarsi elettro-acustici e manipolazione sonora casalinga.

Il tempo trascorso non è affatto elemento trascurabile nell’economia di “Interiority Complex”, che reca sì i consolidati tratti caratteristici di Part Timer, aggiornandoli tuttavia all’approccio maturo del suo artefice, sempre curioso di scoprire nuove alchimie sonore, offrendo all’ascolto un ventaglio di sensazioni che trascendono la sola agrodolce malinconia.

*disco della settimana dal 4 al 10 luglio 2022

http://www.facebook.com/pages/Part-Timer/

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