DAVID IAN ROBERTS
In Clover
(Cambrian, 2022)*

Tanto i lavori pubblicati nell’ultimo biennio da parte di David Ian Roberts (“From The Harbour” e i due strumentali “All Quiet” ed “Energy Stays”) sono stati improntati al minimalismo di solitarie impressioni ricamate sulla sua chitarra acustica, quanto il nuovo “In Clover” è invece frutto di un’apertura alla collaborazione con altri musicisti alla quale corrisponde una maggiore leggerezza e solarità delle sue canzoni.

La differenza d’impostazione è ben presto spiegata dall’originaria collocazione temporale degli otto brani che formano “In Clover”, anteriore a quella di “From the Harbour” e immediatamente successiva allo splendido “Travelling Bright” (2019), che segue da un punto di vista logico e creativo. Riannodando le fila dopo due anni di sostanziale isolamento, nel corso dei quali la sua musica si è fatta ulteriormente riflessiva, l’artista gallese ha ritenuto giunto il momento per conferire veste ufficiali alla manciata di brani scritti nel 2018 e realizzati insieme a una piccola band che aggiunge tocchi cameristici e occasionali sfumature elettriche alla loro incantata grazia folk.

Registrato in presa diretta nell’estate del 2019, “In Clover” restituisce l’immediatezza della sua realizzazione in una sequenza di ballate folk dai colori pastello ma come non mai vivaci e persino gioiose. Si tratta pur sempre di una gioia contenuta, o piuttosto di un senso di serenità amplificato dall’impostazione sostanzialmente improvvisata delle versioni catturate al volo in un momento di leggerezza pullulante di quei sentori bucolici che Roberts avrebbe di lì a poco soltanto potuto evocare dalla sua finestra sul porto di Cardiff in seguito incorniciata in “From The Harbour”.

La macchina del tempo dell’artista gallese non lo riporta tuttavia molto distante dal suo percorso creativo, che ancora dispensa diapositive di delicata introspezione, stavolta rifinita da un pizzico di grazia cameristica, che le fa risplendere delle calde sfumature di un’estate dai contorni già sbiaditi da una distanza più ampia di quanto possa apparire quella soltanto temporale.

(disco della settimana dal 18 al 24 luglio 2022)

http://davidianroberts.com/

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