[streaming] Butcher The Bar – Haunts

Track taken from Butcher The Bar – III (LP), releases June 14, 2019, via Bobo Integral. Butcher The Bar is the once bedroom pop recording project of Joel Nicholson, now a 5 piece guitar band based in Manchester. Releasing two records via Berlin based indie label Morr Music – ‘Sleep At Your Own Speed’ (2008)…

[video of the week] Daughter of Swords – Dawnbreaker

Daughter of Swords, aka Mountain Man’s Alexandra Sauser-Monnig, has announced her debut album “Dawnbreaker”, released 28th June via Bella Union in the UK/Europe. Sauser-Monnig says of the title track: “‘Dawnbreaker’ is about waking to the day beautifully breaking around you, and waking also to the realization that the life you’ve been leading is breaking with…

OLIVER CHERER – I Feel Nothing Most Days (Second Language, 2019)* In tempi nei quali tutto (s)corre con rapidità e lo sguardo di chi crea e ascolta musica è sempre febbrilmente rivolto in avanti un disco e una storia come quella di “I Feel Nothing Most Days” sembrano impensabili. Invece Oliver Cherer ha tradotto entrambi…

intervista: JULIA KENT

Mentre un pubblico più vasto l’ha conosciuta come “la violoncellista di Antony And The Johnsons”, Julia Kent conduce da oltre un decennio uno straordinario lavoro di ricerca sulle potenzialità solitarie del suo strumento. In cinque album e innumerevoli collaborazioni, l’artista canadese ha conseguito un’ambiziosa autosufficienza espressiva – culminata nella dimensione armonica del recente “Temporal” –…

OFFTHESKY – Illuminate (Eilean, 2019) La ricerca sonora di Jason Corder si è di recente sempre più orientata su elementi acustici e su un’impostazione come non mai attenta agli aspetti armonici e, di fatto, “umani” di un percorso che non ha invece mancato di contemplare astrazioni sperimentali. I dodici brani compresi in “Illuminate” stanno a…

interview: JULIA KENT

While known by a larger audience as “Antony And The Johnsons‘s cellist”, from over a decade Julia Kent keeps experimenting around the expressive potentialities of her instrument. In five solo records and many collaborations, she reached a challenging self-sufficiency made of loops and iterations of notes, often associated with images and dance performances. What’s been…

TOMOYOSHI DATE + STIJN HÜWELS – hochu-ekki-tou (Home Normal, 2019) L’eterea delicatezza con la quale Stijn Hüwels è solito costruire istintive ambientazioni sulle corde della sua chitarra possiede un’affinità elettiva con l’aggraziato equilibrio delle arti orientali. Proprio per questo l’artista belga ha intessuto frequenti rapporti con musicisti giapponesi, sviluppati in frequenti scambi a distanza ma…

[streaming] Lucy Kruger & The Lost Boys – The Ocean At Night

“The Ocean at Night” is the first release from “Sleeping Tapes for Some Girls”, a slow burning dreamscape album by Lucy Kruger & The Lost Boys! Lucy Kruger is a singer/songwriter from Cape Town, South Africa who now lives in Berlin. Her music focuses on the bare bones of the songs, a slow burning psychedelic…

BILL MACKAY – Fountain Fire (Drag City, 2019) Non basta l’iconografia seppiata della copertina di “Fountain Fire” a fare di Bill MacKay un virtuoso delle sei corde dallo sguardo rivolto al passato. Tutt’altro, perché gli agili otto pezzi del nuovo lavoro del chitarrista chicagoano delineano vasti orizzonti stilistici attraverso serrati avvicendamenti tra slide, arpeggi acustici…

AIDAN BAKER / FAITH COLOCCIA / JON MUELLER – See Through (Gizeh, 2019) Gli aspetti ritmici e vocali della ricerca applicata a texture ambientali costituiscono il fulcro della collaborazione tra Aidan Baker (Nadja), Faith Coloccia (Mamiffer) e Jon Mueller. L’idea sottostante a “See Through” si è originata da una serie di samples ricavati da Baker…

[streaming] Anthonymes – In A Café At The End Of The World

“In A Café At The End Of The World” by Anthonymes. Anthonymes is Anthony Reynolds and Ian M Hazeldine (Antonymes) “Together, before it was too late, it was inevitable that there would be an intensely attentive meeting of minds and moods between Anthony Reynolds and Antonymes. Both outsiders locked inside a dream-world of remembering, laughter…

CURLICUES – Private Life (Self Released, 2019) È davvero stravagante e imprevedibile la personalità creativa di L.A. Foster, che rispolvera la sua principale sigla Curlicues a distanza di tre anni dalla sua ultima manifestazione, l’Ep “In Photographs (“Anxiety is Love’s Greatest Killer”)”. Il tempo trascorso da allora è stato tutt’altro che un periodo di inerzia,…

HOTEL NEON – Vanishing Forms (Archives, 2019) Per potersi manifestare e dispiegarsi al meglio delle sue potenzialità immaginifiche, la declinazione “orchestrale” della musica atmosferica richiede un incontro di tecniche e sensibilità tali da trascendere le solitarie manipolazioni ambientali. È anche per questo che gli Hotel Neon, progetto già in origine condiviso tra i gemelli Michael…

ALDOUS HARDING – Designer (4AD, 2019)* Hannah “Aldous” Harding non è certo più la ragazza imbronciata il cui strano sguardo campeggiava sulla copertina del suo primo disco omonimo, così come il folk essenziale, polveroso ed evocativo di quel disco non rappresenta più il suo unico campo d’elezione. Nei cinque anni trascorsi da quell’esordio – che…

SOAK – Grim Town (Rough Trade, 2019) Il viaggio ideale verso la fosca città cui è intitolato il secondo disco di Bridie Monds-Watson si presenta disagevole come quello del breve annuncio ferroviario che lo apre, ma è soprattutto metafora della significativa transizione della quale l’artista nordirlandese è stata protagonista da quando, appena diciottenne, aveva impressionato…

ØJERUM – On The Swollen Lips Of The Horizon (Line, 2019) La prolificità di Paw Grabowski è tale da scompaginare persino i calendari di chi finisce per rincorrerne tardivamente le uscite: se a inizio marzo l’artista danese aveva idealmente suggellato il risveglio primaverile con i delicati intarsi di “Nattesne”, ad aprile è già tempo di…

NIMH – Beyond The Crying Era (Winter-Light, 2019) La prolificità di Giuseppe Verticchio non contraddice affatto i lunghi periodi di elaborazione delle sue creazioni sonore, né tanto meno l’estrema cura con la quale l’artista romano torna talora su composizioni già edite. “Beyond The Crying Era” rende testimonianza fedele di tale affermazione, visto che sei dei…