EARLY DAY MINERS – Offshore (Secretly Canadian, 2006) Nonostante il perdurante silenzio della sua prima band, gli Ativin, la febbrile creatività artistica di Daniel Burton, reduce da ormai molteplici esperienze, torna a dar voce e forma al suo progetto più sentito e personale, gli Early Day Miners, ormai giunti al quinto episodio di una parabola…

JASON MOLINA – Let Me Go Let Me Go Let Me Go (Secretly Canadian, 2006) È ormai evidente come la personalità musicale multipla di Jason Molina si manifesti anche attraverso le diverse denominazioni artistiche che connotano i suoi lavori. Come infatti l’abbandono del suo originario moniker Songs: Ohia, in favore di quello di Magnolia Electric…

THE WORKHOUSE – Flyover (Bearos, 2006) Possibili sviluppi del post-rock chitarristico ed emotivo e recupero delle sonorità wave anni 80. Due temi che di questi tempi impegnano costantemente la “critica” musicale, all’uscita di ogni nuovo lavoro di gruppi collocati nell’ideale solco di Mogwai, Godspeed You! Black Emperor ed Explosions In The Sky, oppure al profilarsi…

MOJAVE 3 – Puzzles Like You (4AD, 2006) Ci sono voluti oltre tre anni perché i Mojave 3 portassero a termine il seguito di quello splendido affresco di delicatezza bucolica che è stato “Spoon & Rafter”. In questo periodo, si è accentuata ed è ulteriormente maturata la propensione di Rachel Goswell e Neil Halstead, già…

PSAPP – The Only Thing I Ever Wanted (Domino, 2006) L’incontro fra Galia Durant e Carim Clasmann è stato provvidenziale. La loro musica è essenziale e preziosa, una forma-canzone che vive i suoi attimi di gloria fra un ritmo scomposto e una voce sbarazzina. L’elettronica che circonda spesso la struttura compositiva delle tracce è solo…

IMAAD WASIF – Imaad Wasif (Kill Rock Stars, 2006) Imaad Wasif potrebbe sembrare soltanto l’ennesimo artista che si affaccia nello sterminato e floridissimo panorama della canzone d’autore americana; il suo nome, i cui accenti esotici sembrano fatti apposta per suscitare interesse e rimanere impressi, è infatti iniziato a circolare da poco, appena prima dell’uscita di…

STUART A. STAPLES – Leaving Songs (Beggars Banquet, 2006) Mentre nessuna notizia ufficiale annuncia ancora il definitivo scioglimento dei Tindersticks, procede a tappe forzate la carriera solista di Stuart A. Staples, che, a distanza di un anno dalla valida ma disomogenea raccolta “Lucky Dog Recordings 03-04”, presenta la sua seconda opera, che, trattandosi la precedente…

SUFJAN STEVENS – The Avalanche (Asthmatic Kitty, 2006) Come se già le ventidue tracce di un album complesso e articolato come “Illinois” non fossero sufficienti a rendere l’idea della sua straordinaria prolificità creativa, a un anno esatto di distanza, Sufjan Stevens consegna alle stampe un’altra ingente mole di brani tratti dalle intense sessioni di registrazione…

HELIOS – Eingya (Type, 2006) Dopo l’album “Unomia” (Merck, 2004) e svariate tracce disperse per la rete, Keith Kenniff, giovane e attivissimo compositore americano, conduce finalmente il suo progetto Helios al naturale e quanto mai felice approdo dell’ottima Type Records, per la quale lo scorso anno aveva già licenziato, sotto il moniker Goldmund, quel piccolo…

FEU THERESE – Feu Therese (Constellation, 2006) I Fly Pan Am sono stati forse la più stravagante tra le band canadesi coagulatesi intorno all’etichetta Constellation e fatte ricadere, più o meno a ragione, nell’onnicomprensivo calderone post-rock. Con parziale eccezione del loro primo, omonimo lavoro, hanno infatti sempre seguito percorsi artistici propri, piuttosto lontani da quelli…

PAN AMERICAN – For Waiting, For Chasing (Mosz, 2006) A due anni di distanza dallo splendido e per certi versi sorprendente “Quiet City“, Mark Nelson dà alle stampe il quinto lavoro della sua carriera solista sotto il moniker Pan American. Abbandonata, dopo ben oltre un decennio, la casa-madre della gloriosa Kranky, che aveva accompagnato tutto…

PILLOW – Flowing Seasons (2nd Rec, 2006) Nell’attesa del nuovo album dei Giardini di Mirò, esce per l’ottima 2nd Rec il debutto solista del tastierista della band, Luca Di Mira, sotto il moniker Pillow (da non confondere con l’omonimo gruppo post-rock belga). Le otto tracce racchiuse in “Flowing Seasons” rappresentano senza dubbio un ottimo viatico…

TANAKH – Ardent Fevers (Alien8 Recordings, 2006) Certo che Jess Poe, eclettico mentore del collettivo Tanakh, è davvero un artista che non smette di stupire, mutando in continuazione attitudini e “vesti” musicali. Lo avevamo infatti lasciato, circa un anno e mezzo fa, ai tempi dell’uscita, nel lasso di pochi mesi, di due opere tra loro…

MONO – You Are There (Temporary Residence, 2006) Quando, di questi tempi, ci si accosta a un album di quel cosiddetto post-rock orchestrale e apocalittico che ha avuto nei Godspeed You! Black Emperor i suoi primi e più ispirati interpreti, è premessa ormai comune affermare come il genere, per quanto ancora affascinante, abbia perso buona…

BARZIN – My Life In Rooms (Weewerk/Monotreme, 2006) A tre anni di distanza dal suo omonimo album d’esordio (Where Are My Records, 2003), Barzin dà ora alle stampe questo “My Life In Rooms”, nove brani che confermano la sua vena intimista, incorniciata da ottime capacità cantautorali e da una sensibilità artistica difficilmente etichettabile (alt-folk, post-rock,…

GREGOR SAMSA – 55:12 (The Kora, 2006) Potrà anche sembrare uno scontato gioco linguistico parlare di trasformazioni di una forma musicale – nella fattispecie quella del post-rock più dilatato ed emotivo – a proposito di una band che si presenta sotto il nome kafkiano di Gregor Samsa, ma in fondo poche altre espressioni riescono a…