EKIN FIL – Ghosts Inside (The Helen Scarsdale Agency, 2017) Mai come nel caso di “Ghosts Inside” la nazionalità turca di Ekin Üzeltüzenci si manifesta nei suoi dischi sotto l’alias Ekin Fil: un tempo di note tensioni pubbliche e difficili vicende familiari ha infatti caratterizzato il periodo di elaborazione del suo nuovo album, che segue…

FLOOR OVERHEAD – Uses For Pavement (Whitelabrecs, 2017) Le cinque tracce di “Uses For Pavement” costituiscono la prima pubblicazione organica sotto l’alias Floor Overhead di Andrew Farwell, chitarrista newyorkese finora manifestatosi attraverso diversi progetti i cui risultati aveva messo a disposizione tramite la sua pagina Bandcamp. Tutto ruota intorno a caldi timbri chitarristici, loop e…

THE LEFT OUTSIDES – There Is A Place (Eggs In Aspic, 2017) Nell’intervallo tra i tanti più ampi progetti nei quali entrambi sono impegnati (The Leaf Library, Trimdon Grange Explosion), Alison Cotton e Mark Nicholas tornano di tanto in tanto a far coppia solitaria in The Left Outsides, sigla che li accomuna da oltre un…

AARON MARTIN & DAG ROSENQVIST – Menashe (Wayfind, 2017) Mentre a breve sarà pubblicato il loro terzo lavoro sotto la denominazione di From The Mouth Of The Sun, Aaron Martin e Dag Rosenqvist rinnovano in altra forma il loro ormai stabile sodalizio, realizzando la colonna sonora del film di Joshua Z Weinstein “Menashe”. I due…

[streaming] BATTS – Little White Lies

BATTS is the project of the Melbourne based singer-songwriter and space enthusiast Tanya Batt. Formerly focusing on Electronic Trip-Hop with producer Ficci, BATTS has branched off on her own and has made the transition back to her roots. Inspired mostly by folk artists, BATTS has reinvented her sound with her newest single ‘For Now’ which…

[video of the week] Rafael Anton Irisarri – RH Negative

Taken from the album “The Shameless Years”, out August 25th via Umor Rex. Video directed by Anders Weberg. Post-minimalist American composer Rafael Anton Irisarri makes his Umor Rex debut with bold new album, “The Shameless Years”. Inspired by a troubled socio-political climate, buried melodies punch their way through a bleak cover of noisy drones, periodically…

THE GREEN KINGDOM – The North Wind And The Sun (Lost Tribe Sound, 2017)* Reduce dalle avvolgenti spire dream-wave del recente “Harbor” (2016), nel quale omaggiava esplicitamente i Cocteau Twins, Michael Cottone muta nuovamente le coordinate del suo alter-ego The Green Kingdom, da sempre improntato a diversi piani di una ricerca sonora in grado di…

GO ASK ALICE – Perfection Is Terrible (La Bèl, 2017) Un elogio dell’imperfezione come dichiarazione d’intenti artistica: nel titolo del proprio mini-album di debutto, mutuato da un verso di Sylvia Plath, il terzetto romano Go Ask Alice pone subito in chiaro il proprio approccio alla composizione, applicato a un territorio espressivo tra post-rock, ambient e…

MARCO FERRAZZA – Curvature (El Muelle, 2017) L’incessante assorbimento e ricomposizione di fonti sonore da parte di Marco Ferrazza segna nuova tappa nelle sette tracce di “Curvature”. Due anni dopo “Inextricable”, l’artista sardo approfondisce la sua pratica di scultura del suono, convogliandone nel nuovo lavoro una declinazione in perfetto equilibrio tra concretezza e astrazione, tra…

ALDER & ASH – Clutched In The Maw Of The World + Psalms For The Sunder (Lost Tribe Sound, 2017) Accoppiata di album gemelli per il canadese Adrian Copeland, che interpreta ad ampio spettro le possibilità offerte dall’applicazione al suo unico strumento d’elezione, il violoncello, di una varietà di effetti e timbriche. Alla formazione strumentale non…

MATT PAXTON – Hunter Street Station Blues (Other Songs Music Co., 2017) Quattro tracce registrate in maniera casalinga, in pieno omaggio alla narrazione del “ritorno a casa”, simboleggiano l’abbandono da parte di Matt Paxton della costa occidentale canadese in favore della natia Hamilton, nella regione dei laghi al confine con gli Stati Uniti. È tra…

[streaming] Florist – What I Wanted To Hold

“What I Wanted To Hold” is the first track taken from Florist’s sophomore LP, “If Blue Could Be Happiness”, out on Double Double Whammy, September 29th 2017. “If Blue Could Be Happiness” is the second full length album from soft-synthesizer-folk band Florist. It is an observation of change; a full color memory album. It is…

JAMES A. MCDERMID – Ghost Folk (Polar Seas, 2017) Il titolo “Ghost Folk” anticipa già a sufficienza il contenuto delle venticinque brevi tracce sotto di esso ricomprese, che segnano il ritorno alle pubblicazioni di James A. McDermid (Clipped Tone, Like Kisses Of Thread) dopo numerosi anni di silenzio. Senz’altro spettrali sono le sensazioni che attraversano…

[streaming] Colleen – Separating

French multi-instrumentalist Colleen (Cécile Schott) is fearless in her willingness to explore new sounds and new ways of creating music as a solo performer. On her new album A flame my love, a frequency, out October 20th, she introduces the most drastic change to her music since she began singing on her fourth album, setting…

[video of the week] Balmorhea – Sky Could Undress

Film Nº1 in the “Clear Language” Film Trilogy by Claire Cottrell. “Clear Language”, the new album by Balmorhea will be released on September 22nd via Western Vinyl. “There are no clear borders, only merging invisible to the sight.” ― Dejan Stojanovic. Soon after Balmorhea finished the work on the music for “Clear Language” they began…

GIULIO FAGIOLINI – Dietro a un vetro (Home Normal, 2017)* Un musicista italiano al debutto; un disco di solo piano, in apparenza come tanti in circolazione; un’etichetta dall’ampio catalogo e dalla meritata considerazione internazionale; scarne informazioni sull’autore, toscano, mai nemmeno lontanamente sfiorato da martellanti agenzie di promozione nazionale, e non solo. Se i due ultimi…

A THOUSAND HOURS – Sleep (Vesper, 2017) A brevissima distanza da un esordio (“Endless Grey“) che aveva impressionato per le sue incantate dolcezze atmosferiche, ma non solo, il quartetto degli A Thousand Hours accentua nell’immediato seguito i caratteri più propriamente wave di un registro che già evidenziava omaggi allo shoegaze e alle carezze sognanti dei…

PEFKIN – Murmurations (Morc, 2017) Lievi come il batter d’ali degli uccelli che ne contraddistinguono i titoli, le cinque tracce che formano il nuovo lavoro di Gayle Brogan, alias Pefkin, vedono l’artista scozzese rendere ancor più impalpabili i contorni delle sue creazioni per voce ed effetti. Significativamente diversi tra loro, per durata e contenuto, i…