KEVIN VERWIJMEREN – The Wolf And The Wayfarer (Self Released, 2015) “It’s The Colour Of A Cloud Covered Sky”, tra le produzioni ambientali più coinvolgenti dello scorso anno, aveva rivelato la grande capacità suggestiva di Kevin Verwijmeren, al debutto ufficiale con quell’opera dalla quale già traspariva la naturale vocazione cinematografica delle sue composizioni. Non stupisce,…

CARLOS FORSTER – Disasters (Acuarela, 2015) Forse solo pochi cultori della delicata introversione a cavallo del Duemila si ricorderanno dei For Stars, band californiana che tra il 1998 e il 2004 realizzò quattro dischi che coniugavano scrittura intimista e ambientazioni rarefatte. Scioltasi la band, le cui grandi potenzialità non si erano tuttavia tradotte in un’affermazione…

HOMEMADE EMPIRE – First Trees (Subroutine, 2015) Benché l’alias prescelto dall’olandese Bart de Kroon per le sue creazioni musicali ne lasci già intravedere i cardini del contenuto, Homemade Empire non è soltanto un solitario progetto da cameretta. Ciò non solo per la condivisione di gran parte dei brani con il batterista Bram Nigten, ma soprattutto…

CHRISTOPHER HIPGRAVE – No Greater Hero Than The Least Plant That Grows (Home Normal, 2015) Frutto di un processo creativo particolarmente lungo, il quarto lavoro del compositore elettro-acustico Christopher Hipgrave rispecchia nel contenuto delle sue tredici vignette sonore l’approccio naturalistico e minimale suggerito dal suo titolo. Non vi è spazio per sovrastrutture intellettuali nel fragile universo…

AERIAL – Put It This Way In The Headlines (reissue) (Oscarson, 2015) Quante volte si è sentito porre l’interrogativo circa le possibili vie d’uscita dal post-rock? Ebbene, “Put It This Way In The Headlines”, disco pubblicato nel 2009 ma oggi opportunamente riproposto in una curatissima edizione in vinile, potrebbe rappresentare una risposta credibile non solo…

BILL SEAMAN – f (noir) (Eilean, 2015) Reduce da numerose collaborazioni, oltre che dalla monumentale opera di The Seaman And The Tattered Sail, Bill Seaman segna una nuova tappa fondamentale del suo percorso personale e dell’ideale mappa sonora dell’acuta etichetta francese Eilean, sotto forma di un album interamente a proprio nome dalla durata di oltre…

BILL WELLS & AIDAN MOFFAT – The Most Important Place In The World (Chemikal Underground, 2015) La seconda tappa del sodalizio tra Aidan Moffat e l’eclettico compositore Bill Wells (ultimamente concentratosi sul progetto The National Jazz Trio Of Scotland) è una raccolta di brevi sketch narrativi fortemente caratterizzati dalle radici e dalle esperienze dei due navigati…

INVENTIONS – Maze Of Woods (Temporary Residence / Bella Union, 2015) Quello tra Matthew Cooper (Eluvium) e Mark T. Smith degli Explosions In The Sky non è stato un incontro destinato a restare estemporaneo. La loro collaborazione sotto il nome di Inventions segna già il secondo capitolo, a nemmeno un anno di distanza dall’omonimo primo album….

ADNA – Run, Lucifer (Despotz, 2015)* C’è qualcosa di invariabilmente oscuro nel mondo emotivo di Adna Kadic, la lunga ombra creata dal sole basso sull’orizzonte del Nord Europa dal quale proviene o una nube che vela il cielo di quella notte che continua a costituire il contesto privilegiato della sua scrittura. Al secondo album, appena…

[streaming] P60 – Ouverture

New album, out now on Second Language Music. http://www.secondlanguagemusic.com There’s not just a brutalism about Cumbernauld, the Scottish “new town” in North Lanarkshire, developed ostensibly to catch the population overspill from neighbouring Glasgow in the 1950’s but also a melancholy, almost tangible banalism. According to brothers Phillip and Peter Walker, collectively operating under the moniker…

THE FROZEN VAULTS – Stilled (Vintermusik, 2015) Un nuovo breve dispaccio sotto forma di una cassetta a tiratura limitata giunge dall’universo nebbioso di The Frozen Vaults, ensemble delocalizzato che unisce un terzetto cameristico – il pianoforte di Yuki Murata (Anoice) e gli archi di Tomasz Mreńca e Dave Dhonau – alla post-produzione in chiave ambientale…

SANKT OTTEN – Engtanz Depression (Denovali, 2015) Archiviata la “trilogia delle macchine” dell’ultimo triennio (“Gottes Synthesizer”, “Sequencer Liebe” e “Messias Maschine”), Stephan Otten e Oliver Klemm restituiscono una dimensione umana e dinamica alla loro esplorazioni cosmiche. Nelle nove tracce di “Engtanz Depression” riaffiorano improvvisate schegge organiche e sparute note pianistiche, che fungono da contrappunto a pronunciate…

PINES – The Field Journal E.P. (Time Released Sound, 2015) Abituati alle frequenti e ponderose uscite del suo duo Lost Trail, desta una certa sorpresa ritrovare Zachary Corsa, sotto le vesti del suo progetto personale Pines, nel limitato formato di un Ep di appena diciotto minuti. Eppure è quanto basta all’artista della North Carolina per…

RUHE – Chamber Loops (Dauw, 2015) Venti minuti di loop e granulose miniature sonore riempiono i due lati di “Chamber Loops”, nastro che rappresenta l’ultima delle creazioni di Bryan Ruhe, certosino manipolatore di field recordings, samples e schegge analogiche che a partire da tali “materie prime” elabora soundscape alieni e dotati di fragile contenuto emozionale….

ÁRSTÍÐIR – Hvel (Nivalis, 2015) Oltre all’Islanda “da esportazione”, che conta una schiera di artisti sempre più nutrita, nell’isola del ghiaccio e del fuoco ribolle una scena artistica che fatica a travalicare il circuito dell’underground di Reykjavík e, tutt’al più, arriva a competere per quegli stessi riconoscimenti nazionali dai quali hanno peraltro tratto le mosse…