music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

bill_seaman_f_noirBILL SEAMAN – f (noir)
(Eilean, 2015)

Reduce da numerose collaborazioni, oltre che dalla monumentale opera di The Seaman And The Tattered Sail, Bill Seaman segna una nuova tappa fondamentale del suo percorso personale e dell’ideale mappa sonora dell’acuta etichetta francese Eilean, sotto forma di un album interamente a proprio nome dalla durata di oltre settanta minuti. È un’articolata sinfonia ambientale quella racchiusa nei dieci movimenti di “f (noir)”, una sinfonia che avanza con movenze felpate attraverso una pluralità di loop e inserti acustici.

La consistenza granulosa caratteristica delle opere di Seaman conferisce seppiati tratti notturni alla sua lucidissima declinazione ambientale, induttiva di un’ovattata imperturbabilità tuttavia non frutto di semplici suggestioni atmosferiche, bensì animata dal calore di un soffio in lenta ma continua evoluzione.

I sinuosi vocalizzi su sparse note pianistiche di Marissa Katarina Bergmann nell’iniziale “Shadow Detail”, il quartetto d’archi che traccia ricami di quiete post-atomica, vellutati samples di tromba di Robert Ellis-Geiger e la densa irregolarità dei nastri di Craig Tattersall costituiscono gli elementi cardini dell’astratta orchestra che esegue “f (noir)”, come i colori della tavolozza di Seaman, minimale nelle risultante apparenti ma dotata di una straordinaria varietà di sfumature.

Non è mera decompressione il linguaggio ambientale di Seaman, bensì graduale (ri)composizione organica di un universo sonoro elettro-acustico che crea un immaginario avviluppante, dalle sensazioni rese atemporali dall’applicazione di paradigmi compositivi tanto semplici quanto straordinari a una strumentazione classica e a rudimentali supporti analogici. In tal senso, “f (noir)” rappresenta quanto di meglio la ricerca sulla materialità post-moderna del suono acustico possa offrire, la quintessenza impeccabile dal punto di vista concettuale ed avvincente da quello emozionale della sintesi tra stratificazioni ambientali e tangibili armonie orchestrali.

http://billseaman.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 17 marzo 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , , , .
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