DARREN MCCLURE – Apperception (The Long Story Recording Company, 2015) Come già nel lavoro dello scorso anno “Object Trio”, la materia rappresenta il concept al centro delle esplorazioni di Darren McClure in sperimentazioni in apparenza immateriali. Nei sei brani di “Apperception” l’artista irlandese trapiantato in Giappone condensa sei percorsi sonori sui consueti binari di riverberi…

AROVANE + PORYA HATAMI – Resonance (Éter, 2015) Otto declinazioni del concetto di risonanza, distinte nei titoli soltanto dalla diversa collocazione della lettera maiuscola rispetto al titolo “Resonance”, rappresentano la sintesi dell’incontro tra Uwe Zahn e Porya Hatami, artisti dalle diverse estrazioni sperimentali ma entrambi inclini alla pratica collaborativa. Entrambi sono portatori di propri linguaggi…

VV.AA. – Tiny Portraits Vol. 1 (Flaming Pines, 2015) La contestualizzazione topografia di scorci di sperimentazione ambientale trova nella serie di istantanee sonore “Tiny Portraits” una nuova sintetica modalità di presentazione: si tratta di singole tracce realizzate da artisti provenienti da diverse zone del mondo, che al loro interno presentano il suono dei luoghi fisici…

CHRISTINA VANTZOU – No. 3 (Kranky, 2015) Il legame tra modulazioni droniche e dimensione orchestrale assume un significato sempre più decisivo nelle sperimentazioni di Christina Vantzou: un anno e mezzo dopo lo splendido “No. 2“, che vedeva la collaborazione della Magik*Magik Orchestra di Minna Choi, è la volta del terzo capitolo solista dell’artista americana, registrato…

LINEAR BELLS – Or (Soft Recordings, 2015) La seconda pubblicazione annuale di David Teboul (terza, considerando la collaborazione con Sound Awakener in “Belonging To The Infinity”) vede il prolifico artista francese applicare un accurato lavoro di sottrazione alla sintesi tra camerismo neoclassico e sperimentazione ambientale riassunta nei suoi lavori sotto l’alias Linear Bells. Le cinque…

[streaming] Bersarin Quartett – Jeder Gedanke umsonst gedacht

Taken from “III” by Bersarin Quartett, out available in November via Denovali Records. Melancholia. Longing. It is difficult to speak about these moods or states of the mind without invoking stereotypes. In ancient medicine, melancholia was considered to be one of the four temperaments, matching the four humours. In fact, melancholia, meaning “black bile” in Ancient…

JAMES MURRAY – The Sea In The Sky (VoxxoV, 2015) L’itinerario di James Murray alla ricerca di un soundscaping emotivo risultante dall’interazione di elementi elettro-acustici attinge in “The Sea In The Sky” a un immaginario fisicamente ben più esteso rispetto alla dimensione concettuale del ricordo scandagliata in “Mount View” e, in parte, nello stesso recente…

RAFAEL ANTON IRISARRI – A Fragile Geography (Room40, 2015)* Già nell’Ep di inizio anno “Will Her Heart Burn Anymore”, Rafael Anton Irisarri aveva voluto rendere emblematica la ripartenza personale e artistica coincisa con il trasferimento a New York e con la dotazione di una strumentazione interamente nuova, dopo essere stato derubato di quella precedente nel…

POST GLOBAL TRIO – Clouds (Twice Removed, 2015) Una sinfonia di oltre un’ora, ripartita in nove movimenti identificati soltanto dalla numerazione progressiva, rappresenta lo stato attuale dell’esperienza del Post Global Trio, terzetto sperimentale macedone composto tra gli altri da Dimitar Dodovski. L’evanescente consistenza delle nuvole, ipostatizzata a concept tematico di “Clouds”, si colloca in coerente…

ZANDER ONE – Emerald Awaking (Shimmering Moods, 2015) Chi l’ha detto che freddo, ghiaccio e fenomeni meteorologici invernali costituiscano premessa ideale per il paesaggismo ambient-drone? Ebbene, un lavoro come “Emerald Awaking” sembra fatto apposta per smentire questo cliché, essendo stato invece ispirato a Joe Maas dalla densa atmosfera estiva di un parco naturale del suo Ohio….

XU – Panpsychism (Twice Removed, 2015) Proseguono senza soste le esplorazioni di Nicola Fornasari sotto l’alias Xu, alla ricerca delle potenzialità di timbri ed effetti chitarristici. Le sei tracce di “Panpsychism” si collocano in questo contesto su un versante estremamente minimale, nel quale ogni suono promana da tecniche di esecuzione, filtraggio e preparazione dello strumento…

DAG ROSENQVIST – Vowels (Awkward Formats, 2015) Al quarto lavoro sotto il proprio nome, Dag Rosenqvist prosegue l’avventuroso itinerario sonoro attraverso le tenebre intrapreso con “Fall Into Fire”, che era tornato a rivedere la grazia della luce nelle miniature pianistiche di “The Forest Diaries”. Come in quell’ultima occasione, anche nel nuovo “Vowels” si tratta di…

GIDEON WOLF – Near Dark (Fluid Audio, 2015) Al terzo lavoro sotto l’alias Gideon Wolf, Tristan Shorr celebra il trionfo dell’irregolarità quale codice del suo linguaggio sperimentale. Come l’aveva applicato anche alle risonanze pianistiche del recente mini “Diagram”, l’artista inglese eleva tale concetto a canone espressivo attraverso il quale filtrare, come se fosse una lente…

MIGUEL ISAZA – Tempiternidad (Dragon’s Eye, 2015) Dalla fugacità alla permanenza, in “Tempiternidad” il colombiano Miguel Isaza passa in rassegna cinque concetti filosofici legati al tempo, trasformandoli in altrettante tracce che designano, appunto, un ininterrotto flusso spazio-temporale. Field recordings particellari e modulazioni di frequenze basse minutamente cesellate sono gli elementi costitutivi di composizioni che, al di…

DP|N|P – Benthic (Triple Moon, 2015) De Ponti, Nazzaro, Pullano: si risolve facilmente con le iniziali dei cognomi dei tre protagonisti l’equazione sottesa all’arcano codice DP|N|P, che identifica la collaborazione tra tre artisti italiani, che nelle quattro tracce di “Benthic” scandagliano profondità sonore non meno misteriose della loro sigla. Non si tratta semplicemente di uno degli…

THOMAS RAGSDALE – Bait (This Is If Forever, 2015) Le tredici tracce di “Bait” possono fungere da significativa testimonianza di come, negli ultimi tempi, il legame di musica e immagini stia travalicando l’abituale idea di colonna sonora per assurgere a modalità espressiva dotata di propria autonoma dignità. Il lavoro prende infatti spunto dalle pièce elaborate…

MOONSHINE BLUES – Through / Out (Grains Of Sand, 2015) Che qualcosa stesse mutando nel registro espressivo di Oleksiy Sakevych lo si era avvertito già nelle ultime pubblicazioni a nome Endless Melancholy, laddove il romantico minimalismo che ne aveva originariamente caratterizzato il progetto è stato affiancato da dense masse di elettricità statica, fino ad esserne,…

WIL BOLTON – Inscriptions (Dronarivm, 2015) Un suono catturato per caso qualche tempo fa, il ricordo di immagini cristallizzate nella memoria, le sensazioni sulla pelle dei brividi prodotti dalle prime folate d’autunno: queste le premesse e il contenuto di “Inscriptions”, secondo album annuale del prolifico Wil Bolton, tessitore di trame ambientali non a caso spesso…

SIMON SCOTT – Insomni (Touch, 2015) Come da titolo, “Insomni” muove da un’osservazione da parte di Simon Scott di un ambiente sonoro vissuto nelle ore notturne, catturato nelle sue frequenze immanenti e completato da significative parti suonate. Il tutto è presentato come un itinerario d’ascolto di oltre quaranta minuti in traccia unica, benché ripartita in…