DINO SPILUTTINI – To Be A Beast (Cut Surface, 2017) Dal lungo formato della malinconica suite “Christmas Drone For The Sad And Lonesome” (2016) alle brevi istantanee di “To Be A Beast”, Dino Spiluttini spazia con nonchalance attraverso strutture compositive e componenti organiche delle sue manipolazioni sonore. Il più contenuto orizzonte temporale delle dodici tracce…

OISEAUX-TEMPÊTE – AL-‘AN ! الآن(And Your Night Is Your Shadow – A Fairy-Tale Piece Of Land To Make Our Dreams) (Sub Rosa, 2017) Il nuovo ponderoso capitolo delle peregrinazioni mediterranee dell’ensemble guidato da Frédéric D. Oberland e Stéphane Pigneul conclude la trilogia di Oiseaux-Tempête, allontanandosi sempre più dai presupposti di granitico impatto sonoro dell’esordio. Amplificando la…

LAWRENCE ENGLISH – Cruel Optimism (Room40, 2017)* Al pari di Tim Hecker e di pochissimi altri, Lawrence English è riuscito a far transitare la propria rumorosa ricerca sonora nel più ampio panorama indipendente internazionale, tanto che ogni sua nuova uscita richiama un’attenzione senz’altro non paragonabile a quella abitualmente riservata alla sperimentazione ambient-drone in generale. Così è…

FOUDRE! – EARTH O.S.T. (Gizeh, 2017) L’ensemble dronico guidato da Frédéric D. Oberland (Oiseaux-Tempête, The Rustle Of The Stars), che comprende anche il duo Saåad di Romain Barbot e Grégory Buffier, si è cimentato nella sonorizzazione dal vivo di “EARTH”, una pellicola sperimentale ispirata alla ricchezza di dettagli e personaggi della pittura europea, da Caravaggio a Delacroix….

GAËTAN GROMER – Noise Level (VoxxoV, 2016) Il rumore come dinamica viva, generatrice di senso e mondi sonori in seguito modellati e proiettati nell’universo delle possibilità: potrebbe essere questa la traccia concettuale sottostante ai sei brani di “Noise Level”, elegia estetica alla natura viva del suono realizzata dall’artista francese Gaëtan Gromer. Abituato a cimentarsi in…

NADJA – The Stone Is Not Hit By The Sun, Nor Carved With A Knife (Gizeh, 2016) La pietra, il sole e un coltello sono i protagonisti del nuovo imponente monolite sonoro del prolifico duo di Aidan Baker e Leah Buckareff: tre elementi emblematici delle altrettante diverse dimensioni esplorate nei tre lunghi brani che formano…

COUNCIL ESTATE ELECTRONICS – Arktika (Glacial Movements, 2016) L’impervia via all’isolazionismo ambientale “glaciale” del duo di Justin K Broadrick e Dermot Dalton (Jesu) trova manifestazione decisamente particolare nel suo corrispettivo concettuale, appunto consistente nel percorso di navigazione tra i mari ghiacciati a nord della Russia destinato a essere aperto da rompighiaccio a propulsione nucleare. Tale…

OISEAUX-TEMPÊTE – Unworks & Rarities (2012-2015) (Sub Rosa, 2016) Dopo appena due album, per Oiseaux-Tempête è già tempo di svuotare gli archivi. Avendo dato prova tanto di un granitico approccio free quanto di suggestioni cinematico-orchestrali, il progetto che vede l’attivissimo Frédéric D. Oberland (FareWell Poetry, Le Réveil des Tropiques, The Rustle Of The Stars) affiancato da…

MATTHEW COLLINGS – A Requiem For Edward Snowden (Denovali, 2016) A margine delle sperimentazioni elettro-acustiche di Sketches For Albinos e Graveyard Tapes, Matthew Collings ha intrapreso una profonda riflessione sul rapporto tra informazione e potere. Il risultato ne è una performance audiovisiva simbolicamente dedicata all’informatico americano che ha svelato l’esistenza di programmi di sorveglianza di massa,…

AIDAN BAKER – Dualism (Midira, 2016) La dualità contrassegna, quale cifra espressiva, il percorso artistico di Aidan Baker, da sempre sospeso tra atmosfera e rumore e, di recente, anche tra le abituali sperimentazioni e approcci obliqui alla scrittura di canzoni (“Half Lives“, 2015). Ad essa è improntata l’ultima imponente opera del chitarrista canadese, che consta di…

EUS – Luminar (Soft Recordings, 2016) Reduce dall’ambiziosa collaborazione a distanza che ha prodotto “Different Streams”, il costaricano Jose Acuña segna una nuova tappa del personale percorso di EUS con un lavoro costituito da una sequenza di proteiformi istantanee droniche. Benché le dodici brevi tracce del nuovo lavoro “Luminar” presentino una grana sonora estremamente densa,…

VV.AA. – Absence (Flaming Pines, 2016) Non vi alcunché di esotico nell’interesse recentemente destato dalla scena musicale sperimentale di un Paese, l’Iran, abitualmente estraneo ai principali circuiti indipendenti internazionali. La peculiarità dell’ambiente artistico iraniano non risiede soltanto nella sua collocazione geografica, ma anche e soprattutto nel contesto socio-politico dal quale è inevitabilmente influenzato, come spiega…

CONTROLLED BLEEDING & SPARKLE IN GREY – Perversions Of The Aging Savant (Old Bicycle / Off Records, 2015) Più che uno split album, “Perversions Of The Aging Savant” è un po’ quello che il suo stesso titolo suggerisce: una raccolta di perversioni musicali, più o meno inconfessabili, che unisce due esperienze ben diverse per premesse,…

GALATI – Gletscher (Tranquillo / Psychonavigation, 2015) È ancora il viaggio, inteso quale ricerca del sé, la scintilla ispiratrice di Roberto Galati nella creazione di universi sonori sempre più improntati a un ascetismo in grado di avvicinare all’essenza del mondo immanente e a una trascendenza da vivere quale duratura esperienza percettiva. Non è più solo…

STRIË – Struktura (Serein, 2015) Se nel suo precedente lavoro solista a nome Strië (“Õhtul”, 2012), Iden Reinhart era mossa dall’ambizione di riassumere un’intera orchestra spettrale sotto le sembianze del suo violino, in “Struktura” l’artista tedesca compie un ulteriore passo nelle sue sperimentazioni, nella duplice direzione di un arricchimento della complessità delle sue… strutture compositive…

JAMES WELBURN – Hold (Miasmah, 2015) Quello del chitarrista inglese James Welburn è un debutto che travalica le definizioni di genere, ponendo un robusto impianto chitarristico e una percussività insistita al servizio di evanescenze dai contorni cinematici. “Hold” contiene sei diverse combinazioni tra evocativa fisicità black metal, vortici shoegaze e incandescenti persistenze ambientali, create attraverso variegate…

OISEAUX-TEMPÊTE – Ütopiya? (Sub Rosa, 2015) Un substrato di temi politici, legati a un recente viaggio in Grecia, e il clarinetto di Gareth Davis si aggiungono al rock-trio Oiseaux-Tempête nella sua seconda manifestazione dopo l’omonimo debutto del 2013. Più marcate sperimentazioni free ed epici scorci di camerismo post-rock costellano l’imponente ora e un quarto di durata…

ELIAN – Cutting Up The Sun (The Long Story Recording Company, 2015) Michael Duane Ferrell ha di recente rispolverato il suo progetto Elian dopo un intero lustro privo di album veri e propri con la pubblicazione dell’allucinata sinfonia “Harrowgate” (2015). I nove brani di “Cutting Up The Sun” ne costituiscono l’ideale sviluppo, sotto forma di brevi…

HEINALI – A Wave Crashes (Fluttery, 2015) Dense nuvole grigie, il risuonare del tuono, onde che si infrangono su sponde rocciose: questo l’immaginario evocato dal titolo e dal contenuto dell’ultimo lavoro di Oleg Shpudeiko, alias Heinali, e racchiuso nelle quattro tracce di “A Wave Crashes”. A differenza delle minute decompressioni del recente Ep “Music To…