DAVID ÅHLÉN – 1921 – In My Veins (Compunctio, 2017)* Già lo splendido disco pubblicato a inizio anno insieme a Larus Sigurðsson e a Sara Forslund (“Poems Of Despair“) aveva posto l’accento sull’ambizione di David Åhlén di trascendere la forma del solo cantautorato evocativo e intimista per il quale si era fatto apprezzare in lavori quali…

[streaming] Shield Patterns – Dusk

Taken from the album “Mirror Breathing”, out on September 2nd on Gizeh Records. Shield Patterns is the Manchester-based duo of Claire Brentnall and Richard Knox (A-Sun Amissa / The Rustle of the Stars / Glissando). Together they create intensely emotive music full of light and shade that’s both melodic and incredibly detailed. It’s a sound…

ANNE GARNER – Be Life Relived (Slowcraft / Unperceived, 2016) Con la sua evanescente dolcezza, “Be Life” è stato tra i dischi più affascinanti dello scorso anno, ma anche tra i più complessi, per la sua preziosa sintesi tra atmosfera e sognanti armonie vocali. Non stupisce più di tanto, dunque, che a un anno esatto…

MURALS – Violet City Lantern (Fire Talk, 2016) Mentre si assiste ormai di continuo a proposte musicali di giovanissimi che bruciano le tappe della produzione, decisamente più raro è imbattersi nel debutto di una band nata sui banchi di scuola ma che ha richiesto un intero decennio per materializzarsi: tanto ci è voluto perché Evan…

[streaming] Modern Studies – Ten White Horses

A recent past, a decade ago. A Belfast-born Victorian harmonium is entrusted to the care of Glasgow chamber-folk singer Emily Scott. It looks like it should sound: imposing and statuesque, ornately carved with wax-dripping candle holders, organ stops with enticing names and elaborate levers, yet the years have taken their toll. The ‘mouse-proof’ treadles are…

PORT ST. WILLOW – Syncope (People Teeth / Flau, 2016)* Pratica cantautorale e ambientazioni atmosferiche potrebbero apparire mondi espressivi distanti, ma forse proprio per questo le loro combinazioni, non inedite né numerosissime, producono risultati affascinanti. Tra questi, non deve essere sfuggito ai cultori di uno o di entrambi i linguaggi espressivi, quello condensato da Nicholas…

PERILS – Perils (Desire Path, 2015) La parabola che ha condotto Thomas Meluch verso territori ambientali sempre più rarefatti, esplicitata nell’ultimo album “Sonnet” e nel recente Ep “Noyaux”, ha radici nelle attitudini dell’artista di Portland e nelle frequentazioni che negli ultimi tempi l’hanno condotto accanto a Rafael Anton Irisarri in Orcas e al compositore canadese…

MUTE FOREST – Deforestation (Lost Tribe Sound, 2015) La nuova avventura solista di Kael Smith (Khale, Mombi) giunge al primo album sotto l’alias Mute Forest, anticipata dall’Ep primaverile “Infinity Pools“. Quello condensato dall’artista del Colorado nelle nove tracce di “Deforestation” è un universo sonoro ovattato, eppure popolato da una pluralità di elementi che uniscono intimismo acustico,…

ANDERS BRØRBY – Holiday Affairs (Self Released, 2015) La raccolta di canzoni acustiche scritte nell’ultimo triennio pubblicata da  a inizio anno si intitolava “I’m Not A Singer Songwriter”. E di certo non si può dire che l’artista norvegese mantenga le non premesse con le quali presenta la propria nuova dimensione creativa, ben distante da quella…

ANNE GARNER – Be Life (Slowcraft / Unperceived, 2015) Fragile e soffice come una ciocca di capelli, impalpabile ma vitale come l’aria è l’universo sonoro di Anne Garner, perfettamente descritto dalla copertina di “Be Life”, quarto album in dieci anni della poliedrica artista inglese, ma terzo a presentare la sua sognante sintesi tra melodie eteree…

MUTE FOREST – Infinity Pools E.P. (Lost Tribe Sound, 2015) Ancora una nuova veste, adesso integralmente solista, per Kael Smith, già mente di Khale e dei Mombi: la denominazione Mute Forest ne rispecchia il legame con il mondo naturale, tuttavia declinato in senso non meramente descrittivo-ambientale. Dei tratti distintivi della precedente esperienza di Mombi, i quattro…

CUMMI FLU – Z (Albumlabel, 2015) L’ennesima incarnazione di Oliver Doerell (Dictaphone, Swod) risponde al nome di Cummi Flu e vede il poliedrico artista trapiantato a Berlino rispolverare secondo nuovi paradigmi l’indie-tronica protagonista della scena della capitale tedesca alla fine degli anni ’90. Di quella temperie espressiva “Z” conserva l’attitudine alla segmentazione dei tempi e all’ibridazione…

SEA OLEENA – Shallow (Lefse, 2014) Quando, quattro anni fa, Charlotte Loseth aveva per la prima volta dispensato in download a offerta libera i primi frutti del suo progetto Sea Oleena, sotto forma di un Ep omonimo, il nome e la voce dell’artista canadese non erano passati inosservati ai cultori di sotterranei languori eterei e…

REVGLOW – Sound Post Tension (KrysaliSound, 2013) Fedele alla fascinazione per le continue trasformazioni suggellata fin dal nome prescelto per la sua etichetta KrysaliSound, in “Sound Post Tension” Francis M. Gri segna un ulteriore stadio evolutivo del progetto Revglow, che da ormai un lustro vede le sue composizioni elettroniche diventare canzoni, completate dalla suadente voce…

BENOÎT PIOULARD – Hymnal (Kranky, 2013) Reduce dalla collaborazione con Rafael Anton Irisarri in Orcas e da un anno trascorso in giro per l’Europa, Thomas Meluch torna a vestire gli abiti di Benoît Pioulard per sviluppare nel quarto album del suo principale progetto artistico i lasciti di entrambe le esperienze. Dalla prima ha tratto le mosse…