[streaming] Midwife – Anyone Can Play Guitar

Taken from “Forever”, releases April 10, 2020. As Midwife, Denver based multi-instrumentalist Madeline Johnston plays what she describes as “Heaven Metal,” or emotive music about devastation. Johnston began developing the experimental pop project in 2015 while a resident of beloved Denver DIY space Rhinoceropolis. The venue/co-op started in the early aughts and nurtured local artists…

ROY MONTGOMERY – Suffuse (Grapefruit, 2018)* Anche (e soprattutto) al di fuori di una certa aura mitologica che ne circonda la figura ascetica e la sterminata discografia, sotto varie forme e collaborazioni, non si può negare come Roy Montgomery abbia attraversato tre decenni pieni di sperimentazioni su chitarra e tecniche di registrazione con personalità creativa…

[streaming] Roy Montgomery – Landfall (feat. Liz Harris)

“Landfall” off Roy Montgomery’s album Suffuse, out August 22nd on Grapefruit Records. Despite praise and acclaim throughout his career, Roy Montgomery hates his singing. From his point of view, it’s done out of necessity, when he doesn’t have anyone else around to substitute. So it goes, when you live on the side of a mountain…

RAFAEL ANTON IRISARRI – The Shameless Years (Umor Rex, 2017) È opinione diffusa che la musica, in quanto “più immateriale delle arti” richieda tempi più dilatati rispetto ad altre forme espressive per seguire tendenze artistiche e temperie culturali; allo stesso modo, si può pensare che la musica strumentale possa elaborare un messaggio soltanto attraverso sottotesti…

JEFRE CANTU-LEDESMA – On The Echoing Green (Mexican Summer, 2017)* Mentre gli Slowdive hanno appena riscaldato i cuori degli irriducibili estimatori dello shoegaze con il più abbagliante tra i ritorni, in sonorità in qualche misura affini continuano a trovare approdo espressivo le sperimentazioni chitarristiche di Jefre Cantu-Ledesma. Come già in “A Year With 13 Moons” (2015)…

JEFRE CANTU-LEDESMA – In Summer (Geographic North, 2016) Mentre Danny Paul Grody, suo sodale ai tempi dei Tarentel, continua a dispensare paesaggi di desertica ambience acustica, Jefre Cantu-Ledesma prosegue nelle sue esplorazioni di traslitterazione di drone chitarristici, plasmati fino a rivelare un’essenza sonora ed emozionale non discontinua rispetto a tempi e linguaggi espressivi in apparenza…

GALATI – Gletscher (Tranquillo / Psychonavigation, 2015) È ancora il viaggio, inteso quale ricerca del sé, la scintilla ispiratrice di Roberto Galati nella creazione di universi sonori sempre più improntati a un ascetismo in grado di avvicinare all’essenza del mondo immanente e a una trascendenza da vivere quale duratura esperienza percettiva. Non è più solo…

NATHAN AMUNDSON – Upsetter (Orphanology, 2015) La prima pubblicazione di Nathan Amundson a proprio nome, il recente vinile “Western Songs“, non è destinato a restare un episodio isolato e tanto meno marginale nella produzione dell’artista ormai da tempo conosciuto per la peculiare dimensione di cantautorato slow-core consolidata sotto l’alias Rivulets. Alla luce di “Upsetter” si…

JAMES WELBURN – Hold (Miasmah, 2015) Quello del chitarrista inglese James Welburn è un debutto che travalica le definizioni di genere, ponendo un robusto impianto chitarristico e una percussività insistita al servizio di evanescenze dai contorni cinematici. “Hold” contiene sei diverse combinazioni tra evocativa fisicità black metal, vortici shoegaze e incandescenti persistenze ambientali, create attraverso variegate…

RAFAEL ANTON IRISARRI – Will Her Heart Burn Anymore (Room40, 2015) Nella descrizione dell’esperienza di un artista si parla di “nuovi inizi” probabilmente più spesso di quanto non sia legittimo fare. Eppure, come altro definire per Rafael Anton Irisarri le quattro tracce racchiuse in “Will Her Heart Burn Anymore”? Una nuova residenza (New York, dopo…

JEFRE CANTU-LEDESMA – A Year With 13 Moons (Mexican Summer, 2015)* Non è la musica a creare sensazioni accessorie al vissuto di luoghi, fotografie o immagini cinematografiche, ma è essa stessa funzione della condizione emotiva, dello stato d’animo individuale nella relazione con l’esterno, che si tratti di un paesaggio o della visione di un film. È…

AA.VV. – Italian Resonances | Dronegazers? (Oak Editions, 2014) Non senza una certa ironia, qualche anno fa Attilio Novellino aveva impiegato l’espressione drone-gaze per provare a sintetizzare le caratteristiche del proprio suono, definendolo – per quanto simili etichette possano valere – per l’attitudine ad innalzare muri di suono e a svilupparli attraverso persistenze droniche orizzontali….

GASTÓN ARÉVALO – Rollin Ballads (Oktaf, 2013) La sinestesia del viaggio rappresenta il tema centrale intorno al quale muove il primo lavoro sulla lunga distanza dell’uruguaiano Gastón Arévalo, già segnalatosi per le visionarie istantanee di field recordings e drone rilucenti contenute in un paio di precedenti uscite su nastro. Le nove vibranti pièce ambientali contenute…