music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

rafael_anton_irisarri_will_her_heart_burn_anymoreRAFAEL ANTON IRISARRI – Will Her Heart Burn Anymore
(Room40, 2015)

Nella descrizione dell’esperienza di un artista si parla di “nuovi inizi” probabilmente più spesso di quanto non sia legittimo fare. Eppure, come altro definire per Rafael Anton Irisarri le quattro tracce racchiuse in “Will Her Heart Burn Anymore”? Una nuova residenza (New York, dopo tanti anni trascorsi sull’altra costa, a Seattle), un nuovo studio personale, strumenti ed equipaggiamenti elettronici completamente nuovi, dopo che della sua precedente dotazione il solo pianoforte era rimasto superstite di un furto subito nel corso del trasloco.

Per suggellare la ripartenza, Irisarri ha scelto la modalità che conosce meglio, quella attraverso il suono; i poco più di venti minuti dell’Ep rappresentano in maniera emblematica la rinnovata dimensione creativa dell’artista statunitense che, pur attraverso mezzi diversi, riparte proprio da dove aveva interrotto il percorso solista a suo nome (accanto a The Sight Below e al duo Orcas, insieme a Benoît Pioulard). La densa materia distorsiva che scorre magmaticamente lungo tutto l’Ep è in fondo la medesima del precedente album “The Unintentional Sea” (2013), della quale amplifica anzi la dimensione più eminentemente “fisica”, non più sublimando le modulazioni melodiche attraverso astrazioni vaporose, bensì sommergendole sotto una spessa coltre di rumore.

Con la parziale eccezione della nebbiosa “Will Her Heart Burn Anymore_PLUS” e delle iterative risonanze della conclusiva “Will Her Heart Burn Anymore_00”, l’essenza del lavoro è quella di un’immersione in inquietanti territori di rumore ambientale, prodotto da modulazioni distorte che, più che innalzarsi in pinnacoli maestosi rivolti al cielo, sprofondano in un abisso di tenebra privo di speranza, sferzato da bordate di incandescente elettricità statica.

Per un artista abituato a coltivare modalità espressive, se non morbide, quanto meno spiccatamente emozionali, quello di “Will Her Heart Burn Anymore” è un grido angoscioso, che mira a corde diverse da quelle sollecitate in passate, riuscendo comunque a farle vibrare con la densa potenza di un suono che rappresenta quanto di più ruvido da lui creato finora.

http://irisarri.org/

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