music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

RAFAEL ANTON IRISARRI – The Shameless Years
(Umor Rex, 2017)

È opinione diffusa che la musica, in quanto “più immateriale delle arti” richieda tempi più dilatati rispetto ad altre forme espressive per seguire tendenze artistiche e temperie culturali; allo stesso modo, si può pensare che la musica strumentale possa elaborare un messaggio soltanto attraverso sottotesti concettuali espliciti e, come tali, preliminari alla loro stessa fruizione.

“The Shameless Years” smentisce in un sol colpo entrambi gli assunti iniziali, restituendo nelle sensazioni evocate prima ancora che nelle note esplicative ad esso allegato un straniante messaggio di urgenza contemporanea. Come tale, il lavoro si colloca in diretta connessione con il precedente “A Fragile Geography” (2015), amplificandone peraltro le coinvolgenti spire ambient-drone in texture sonore imponenti, prodotte dal filtraggio attraverso applicazioni ormai desuete dell’arsenale di chitarre, pedali ed effetti assortiti ormai proprio di Rafael Anton Irisarri.

Non vi è dunque alcun bisogno di leggere le note di copertina per capire che “The Shameless Years” rappresenta una delle prime testimonianze in musica del disagio di fronte ai binari recentemente intrapresi dalle dinamiche mondiali e in particolare dalla politica americana: le cascate di feedback di Irisarri suggeriscono infatti immediatamente un senso di inquietudine e spaesamento individuale di fronte ai percorsi collettivi, la cui mole di tensione latente sovrasta il romanticismo di fondo di modulazioni che, ancora una volta, appaiono una sorta di traslitterazione dronica dei vortici shoegaze.

Gli ultimi due brani, che insieme occupano poco meno della metà del lavoro, sono realizzati in collaborazione con Siavash Amini, artista iraniano che contribuisce a diluire le persistenti frequenze chitarristiche di Irisarri in evanescenze caliginose, nel finale “The Faithless” interpolate a oscillanti onde armoniche. Senza con ciò voler calcare sul messaggio sotteso a “The Shameless Years”, profilo e provenienza dei due artisti suggeriscono inevitabilmente l’idea di una comunanza di approccio musicale e di sensibilità umana che trascende di gran lunga i confini, abbreviando spazi e tempi delle dinamiche espressive in una totalizzante “internazionale ambient-noise”.

http://www.irisarri.org/

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