OLAN MILL – Land Cycle (Hibernate, 2014) Il contrasto tra i colori fiammeggianti di un crepuscolo e un paesaggio innevato effigia in maniera emblematica le dieci miniature senza titolo delle quali si compone la cartolina sonora confezionata da Alex Smalley in “Land Cycle”. Tornato al suo progetto solista Olan Mill a margine del duo Pausal,…

ISNAJ DUI – Secondary Projections (Hibernate, 2014) La cartolina sonora spedita da Katie English per la serie di mini-cd 3” auditivo-visuali di Hibernate Recordings proviene da un altrove misterioso e sottilmente inquietante. La traccia unica di diciotto minuti intitolata “Secondary Projections” vede la prolifica sperimentatrice inglese cimentarsi con una sequenza immateriale nella quale la matrice…

TAPE LOOP ORCHESTRA – Yesterday This Would’ve Meant So Much To Us (Hibernate, 2014) L’orchestra unipersonale di loop e nastri di Andrew Hargreaves (The Boats) torna a manifestarsi, al culmine di un biennio di raccolta di materiale che però non ha ancora avuto quale esito un album, nella forma di una lunga traccia destinata alla…

LE MOORS – Multi-filament (Hibernate, 2014) L’ultimo in ordine temporale dei numerosi progetti collaborativi di Wil Bolton (Ashlar, Anzio Green, The Ashes Of Piemonte) vede l’attivissimo chitarrista sperimentale inglese unire le forze con Jeff Stonehouse, che ha da poco dismesso l’alias Listening Mirror. La prima testimonianza firmata dai due sotto la comune ragione sociale di…

JAMES MURRAY – Broken Homes (Hibernate, 2013) Compositore e produttore ambientale londinese, nonché responsabile dell’etichetta Slowcraft, James Murray invia una cartolina sonora dalla countryside del Derbyshire sotto forma di un’unica traccia dalla durata di oltre diciassette minuti nella quale timbri chitarristici in delay e impressionistiche tonalità di pianoforte si stagliano su un fondale di ovattata…

RION – ホタル (Hibernate, 2013) L’ultima tra le numerose collaborazioni intraprese da Ian Hawgood vede l’artista inglese, ormai da tempo trapiantato in Giappone dove guida l’etichetta Home Normal, accanto a Ryo Nakata (alias Ryonkt) in una fusione di linguaggi sperimentali tra la sua elettro-acustica ambientale e le più corpose elaborazioni droniche dell’artista nipponico. Dalle durature esperienze…

ANTONYMES – There Can Be No True Beauty Without Decay (Hibernate, 2013) Nel 2009 Ian M. Hazeldine pubblicava il suo primo lavoro a nome Antonymes, “Beauty Becomes The Enemy Of The Future”. Nel periodo intercorso il fotografo, designer e musicista gallese non ha smesso di lavorare su quelle composizioni, concentrandosi sul contenuto concettuale del fascino mutevole…

RUDI ARAPAHOE – Double Blind (Hibernate, 2013) In controtendenza rispetto alla diffusa prolificità degli artisti impegnati su territori sperimentali, dell’aspetto realizzativo di Rudi Arapahoe si erano perse le tracce dai tempi di “Echoes From One To Another” (2008), gioiello di oscura densità oggetto di un piccolo culto per appassionati. Dopo cinque anni impiegati in prevalenza…

SIMON BAINTON – Visiting Tides (Hibernate, 2013) Metà del duo Pausal (due pregevoli album su Barge nell’ultimo triennio), Simon Bainton per il suo primo lavoro sulla lunga distanza ha tratto ispirazione dall’osservazione dell’ambiente costiero del Galles e dell’Inghilterra sud-occidentale, provando a catturarne il fragile equilibrio in suono. A tal fine, oltre a una serie di…

AUTISTICI – Beneath Peaks (Hibernate, 2012) Per quanto possano apparire monotoni, o comunque non particolarmente affascinanti, i paesaggi della countryside britannica non cessano di fornire fonti di ispirazione per artisti operanti in ambiti musicali diversi. Non più solo romantici contemplatori come July Skies ed Epic45, ma anche compositori neoclassici e manipolatori elettronico-ambientali si sono lasciati…

ISNAJ DUI – Abstracts On Solitude (Hibernate, 2012) Katie English suona il flauto, manipolandone il suono fino a trasfigurarlo completamente. Reduce da molteplici collaborazioni (ultima quella con Keiron Phelan in Littlebow), torna ora a dedicarsi al suo personale progetto Isnaj Dui, con un lavoro nel quale il suo strumento d’elezione è affiancato dal dulcimer nella creazione…

WIL BOLTON – Under A Name That Hides Her (Hibernate, 2012) Anche Wil Bolton si è lasciato catturare dal fascino impalpabile della nostalgia. A questo sentimento sono ispirate le sei composizioni raccolte in “Under A Name That Hides Her”, album che esalta le potenzialità più romantiche della sua musica, pur sempre incentrata su drone e field…

LISTENING MIRROR – Resting In Aspic (Hibernate, 2012) Non sempre è agevole star dietro alle frequenti uscite di molti artisti ambient-drone. Per avvicinarsi alla musica del duo formato da Jeff Stonehouse e Kate Tustain può essere allora utile la pubblicazione di “Resting In Aspic”, disco che raccoglie materiale realizzato nel corso dell’ultimo biennio, accanto all’inedito…

KONNTINENT – Kiruna (Hibernate, 2012) Anche il prolifico Antony Harrison si lascia avvincere dalle suggestioni ghiacciate che tanta musica ambient-drone hanno ispirato. Pur intitolato col nome della più settentrionale città della Lapponia svedese, “Kiruna” trae spunto da quattro sessioni di registrazione realizzate nel corso del rigido inverno londinese del 2011. All’impianto analogico di base è…