SPHERULEUS – Light Through Open Blinds (Lost Tribe Sound, 2019)* Quante volte nella descrizione di un disco si utilizza l’analogia con un diario di storie e sensazioni personali? Mentre tale analogia è agevole in presenza di una raccolta di canzoni, che come tali verbalizzano racconti in maniera più o meno esplicita, diventa invece sicuramente più…

THOMAS WILLIAM HILL – Grains Of Space (Village Green, 2019) “Grains Of Space” rappresenta il frutto di quella che per Thomas William Hill è stata, appunto, una ricerca di spazi. Si tratta degli spazi compositivi tra i loop originati da una viola da gamba, nei quali l’artista inglese ha via via innestato una pluralità di…

SEVERAL WIVES – Göldi Fell (Gizeh, 2019) Nelle oscure propaggini tra minimalismo orchestrale e iterazione dronica si colloca il progetto Several Wives, dichiaratamente improntato a immaginifiche evocazioni teatrali, che con “Göldi Fell” segna la seconda tappa di un percorso intrapreso un anno e mezzo fa con la cassetta “Blonde, Arms Tight Black”. Le nove anguste…

HALEIWA – Cloud Formations (Morr Music, 2019) Mentre a proprio nome pubblica lavori di minimalismo pianistico, Mikko Singh si diletta sotto l’alias Haleiwa con un composito linguaggio pop, che muta forma ad ogni album. In “Cloud Formations”, terzo della serie, l’artista svedese contamina le basi chitarristiche dei due predecessori con texture creative popolate da synth…

HIPNOTIC EARTH – Suspended In Silence (Whitelaberecs, 2019) Non sempre l’opzione creativa per un’estetica genericamente ambientale è assistita da substrati concettuali che trascendono la superficie sonora percepibile. Nel caso di Cosmos Rennert si è invece trattato del naturale risultato di una personale ricerca di pace e silenzio, come risposta alla traumatica esperienza personale che nel…

DAUGHTER OF SWORDS – Dawnbreaker (Bella Union, 2019) Per Alexandra Sauser-Monnig delle Mountain Man, Daughter Of Swords rappresenta un nuovo inizio, dal punto di vista sia personale che artistico. A margine del lungo periodo di silenzio intercorso tra i due album del terzetto femminile, Alexandra ha intrapreso la ricerca di una propria autonoma personalità, dapprima…

RAFAEL ANTON IRISARRI – Solastalgia (Room40, 2019) Maestose onde di un inevitabile declino introducono la prima delle due suite che costituiscono il novo lavoro di Rafael Anton Irisarri. “Solastalgia” è la sintesi di una serie di processi opposti, la cui lunga durata è catturata nella loro manifestazione puntuale. Rumore liquido e modulazioni armoniche, tensione distorta…

FLORIST – Emily Alone (Double Double Whammy, 2019)* L’ancor breve esperienza di Florist sembra seguire una parabola creativa di progressiva sottrazione di elementi, per arrivare allo spoglio nocciolo dell’ispirazione di Emily Sprague. Terzo capitolo della serie, “Emily Alone” presenta appunto in quasi assoluta solitudine la sensibilità della musicista newyorkese, da poco trasferitasi sulla costa pacifica…

GLACIS – Transcend (22.16.04, 2019) Dopo le elegie esistenziali di “Metaphors” (2018), per Euan McMeeken è la volta di rivolgere le proprie minimali partiture pianistiche a tematiche sentimentali, aprendole al tempo stesso alla collaborazione. Ispirate e dedicate alla moglie, quelle raccolte in “Transcend” vedono l’artista scozzese affiancato dal violoncello di Simon McCorry, nella definizione di…

ANN – Certain Colors (Seasides On Postcards, 2019) Sette tonalità cromatiche liminari identificano ciascuna delle tracce raccolte in “Certain Colors”, focalizzate su un approccio eterodosso alla manipolazione elettronica, coerente con la missione del progetto ANN, condotto da circa un decennio dal musicista e produttore Marcus Block. Elevando crepitanti glitch a parte integrante di una tavolozza…

PICASTRO – Exit (Sleeping Giant Glossolalia, 2019) Nella ricca temperie canadese ricompresa nel calderone post-rock di inizio secolo, i Picastro hanno sempre occupato una posizione defilata e di difficile categorizzazione. Quasi vent’anni e cinque dischi più tardi, le cose non sono cambiate nella considerazione generale del progetto aperto di Liz Hysen che, nel tempo, ha…

JEFRE CANTU-LEDESMA – Tracing Back The Radiance (Mexican Summer, 2019) Reduce dalle traslitterazioni drone-gaze da ultimo condensate nello splendido “On The Echoing Green” (2017), nel nuovo “Tracing Back The Radiance” Jefre Cantu-Ledesma ritorna appunto a un processo creativo orientato alla modellazione del suono. L’artista californiano diventa nell’occasione il direttore di un nutrito ensemble di musicisti…

CARWYN ELLIS & RIO 18 – Joia! (Banana & Louie / Recordiau Agati, 2019) Cosa succede se un piccolo genio del pop radicato nella tradizione musicale (e linguistica) gallese incontra suoni e ritmi brasiliani? La prova concreta di questa ibridazione apparentemente improbabile è “Joia!”, lavoro realizzato da Carwyn Ellis (Colorama, Bendith) insieme ad alcuni tra…

THE HUMBLE BEE & OFFTHESKY – All Other Voices Gone, Only Yours Remains (IIKKI, 2019) Due diversi percorsi di riavvicinamento acustico partiti dall’elettronica si incontrano in “All Other Voices Gone, Only Yours Remains”, con sullo sfondo delle immagini di un’umanità autentica e desolata delle immagini della fotografa spagnola Nieves Mingueza, con le quali i suoni…

LACHLAN DENTON & STUDIO MAGIC – A Brother (Spunk / Bobo Integral, 2019)* Durante lo scorso autunno, si è spezzato qualcosa di importante nell’ampia e prolifica scena di Melbourne che negli ultimi anni aveva rivitalizzato l’indie-pop australiano e non solo, trovando in particolare quale proprio fulcro l’ampio collettivo di cantautori riassunto in The Ocean Party….

TESS SAID SO – Piaf’s Girlfriend (Preserved Sound, 2019) Al terzo album, il sodalizio tra le partiture pianistiche di Rasa Daukus e le ritmiche di Will Larsen sembra a primo contatto prediligere la cristallina semplicità delle prime alle intricate trame delle seconde. Eppure, vi è qualcosa di ben più complesso sotteso alle dodici concise tracce…

interview: LUCY ROLEFF

Lucy Roleff’s music is shaped by distance: physical, as she’s based in Melbourne, of musical style, for her connections to an ancient minimal folk, of themes, given her partial move from the intimate loneliness of her debut album “This Paradise” (2016), to the wider dimension of the new “Left Open In A Room“. Your songs…

LINE SPECTRUM – Bruma (Glacial Movements, 2019) In parziale controtendenza rispetto al percorso che negli ultimi anni l’aveva vista dischiudere il proprio immaginario cristallizzato tra i ghiacci perenni al rugiadoso calore di soluzioni sonore più varie e luminose, l’etichetta Glacial Movements accoglie nel proprio catalogo il nuovo progetto di Oleg Puzan (Dronny Darko), che fin…

GALATI – Fragility (Databloem, 2019) Il viaggio, la dislocazione fisica in luoghi remoti e impervi rappresentano per Roberto Galati continua fonte di ispirazione, che lo conduce a riflessioni profonde dimensioni fisiche inattingibili e solo apparentemente aliene rispetto alle sue manipolazioni sonore. Come nel periodo creativo che ha presieduto a “Mother” (2014), l’artista padovano è tornato…