EMANUELE ERRANTE – This World (Whitelabrecs, 2019) Come da lui stesso anticipato in una recente intervista, Emanuele Errante non ha inteso replicare la lunga assenza dalle produzioni soliste intercorsa prima di “The Evanescence Of A Thousand Colors”. A nemmeno un anno da quel lavoro, il compositore napoletano torna a sviluppare un messaggio complementare a quelli…

DARREN HARPER – Paths (Shimmering Moods, 2019) Un ventaglio di sensazioni stagionali si dipana dagli itinerari sonori raccolti da Darren Harper nel suo nuovo lavoro, non a caso intitolato “Paths”. I sentieri tracciati dall’artista del Colorado attraversano idealmente ovattati paesaggi innevati, boschi frondosi e pullulanti atmosfere primaverili, che riecheggiano in prolungate istantanee scolpite da un…

JUMPEL – Cabogato (Hidden Shoal, 2019) Ben sei anni sono trascorsi dall’ultima manifestazione di Joachim Dürbeck sotto l’alias Jumpel. Mentre in quell’occasione (“Bloc4”) l’artista tedesco aveva orientato la sua tavolozza elettronica alla rappresentazione di spazi antropizzati, il suo quinto album “Cabogato” discende invece dall’osservazione di ben più ariosi paesaggi naturali. Nel condensarne in suono immagini…

ANOICE – Ghost In The Clocks (Ricco, 2019) Gli eventi susseguiti al terremoto che ha colpito il Giappone nel 2011 sono stati decisivi nella definizione della sensibilità umana e creativa degli Anoice; immediatamente dopo quel periodo, l’ensemble guidato da Takahiro Kido e Yuki Murata aveva licenziato un lavoro di epica solennità orchestrale, “The Black Rain”…

HENRIK LINDSTRAND – Nattresan (One Little Indian, 2019) Come per tanti altri compositori contemporanei, anche per Henrik Lindstrand il pianoforte costituisce non soltanto base creativa attuale ma soprattutto primaria fonte di personale formazione musicale. Così, per il suo secondo lavoro solista l’artista svedese ha scelto di tornare all’essenziale immediatezza espressiva dello strumento, scegliendo le ore…

SHANNON LAY – August (Sub Pop, 2019)* Nel volgere di appena un paio d’anni, la vita e la dimensione artistica di Shannon Marie Lay sono mutate in maniera significativa: l’artista californiana è infatti transitata dal microcosmo delle produzioni su cassetta a etichette indipendenti di prim’ordine, prima grazie al fiuto di Kevin Morby, che ne ha…

HOERA. – Jaunu (Granvat, 2019) Le singolari intersezioni elettro-acustiche di Hoera. (Bert Cools, Dries Laheye, Stijn Cools) si arricchiscono di un’ambiziosa base concreta. Il quarto album del terzetto belga trae infatti le mosse da una serie di registrazioni del coro da camera di ventiquattro elementi Jauna Muzika, in seguito processate e segmentate in una varietà…

ADRIAN CORKER – Music For Lock Grooves (SN Variations, 2019) Come l’impressione di un carattere a stampa può differire ogni volta che viene accostato alla carta, così un singolo solco di vinile può svilupparsi in maniera diversa a seconda della velocità alla quale viene suonato o ripetuto. Partendo da questo assunto, e dalla dimensione minima…

OLD AMICA – Taiga (Whitelabrecs, 2019) Il fascino desolato della sconfinata taiga designa non casualmente un lavoro che nella distanza trova al tempo stesso il proprio concetto ispiratore e un dato fisico con il quale i due artisti che l’hanno creato si sono materialmente confrontati. Il duo Old Amica è infatti dislocato tra Stoccolma e…

BENJAMIN FINGER / MIA ZABELKA / JOHN HEGRE – Live at Rewire 2018 (Never Anything, 2019) La pubblicazione a inizio anno di “Pleasure-Voltage” è stata la sintesi in studio del lungo esperimento di Benjamin Finger, Mia Zabelka e James Plotkin a cavallo tra rumore ambientale, drone e psichedelia. Quel lavoro fu dapprima presentato dal vivo…

GIANLUCA PIACENZA – Light (Self Released, 2019) La formazione classica e il minimalismo pianistico di Gianluca Piacenza si arricchiscono nella sua nuova opera Light di tracce concettuali e di eterogenei elementi sonori. Sviluppando un percorso già delineato nel passaggio tra la solitaria semplicità di” Dream” (2015) e le sospensioni ovattate di “The Road To Home”…

BIBIO – Ribbons (Warp, 2019) Ogni volta che Stephen Wilkinson lascia affiorare nella sua tavolozza suggestioni bucoliche, ne scaturiscono sorprendenti ibridazioni tra gli aspetti più atmosferici della sua abituale ricerca elettronica e una contemplativa dimensione acustica. Come già, da ultimo, nell’incantevole Ep “The Green” nel suo decimo album sotto l’alias Bibio l’artista inglese persegue un…

LOSCIL – Equivalents (Kranky, 2019)* La maturità creativa conseguita da Scott Morgan dopo ormai quasi vent’anni di attività l’ha condotto da un lato ad addensare il proprio suono ambientale, dall’altro a svilupparne le dinamiche attraverso snodi compositivi graduali, che ormai possono fare quasi completamente a meno di pulsazioni di matrice dub. Su un’affine linea evolutiva,…

THE VOLUME SETTINGS FOLDER – Hothocleana (Oscarson, 2019) Nello sconfinato universo delle proposte musicali, non sempre risulta agevole seguire le produzioni di artisti non solo prolifici ma legati a una dimensione creativa estremamente personale e solitaria. Pur avendo rallentato la cadenza dei suoi lavori, nel volgere di meno di un anno Filippo Bordigato ha pubblicato…

MICHAEL CUTTING – Luft (Eilean, 2019) Non è solo figurato il sottile velo di polvere che avvolge i sette brani di “Luft”, secondo lavoro dello sperimentatore analogico Michael Cutting: per realizzarli, l’artista inglese ha infatti utilizzato un organo ottocentesco, intorno al quale ha costruito un microcosmo sonoro costellato, oltre che da iterative emissioni di frequenze,…

MOLLY – All That Ever Could Have Been (Sonic Cathedral, 2019) Se gli echi di estetiche connesse a stili di venti e più anni fa possono oggi apparire recessive e le proposte che ne professano la discendenza risultano spesso improntate all’emulazione, a confutare entrambi simili pregiudizi può essere sufficiente la prolungata boccata di rarefatta aria…

AROVANE & MIKE LAZAREV – Aeon (Eilean, 2019) Le dieci scarne tracce di “Aeon” potrebbero rappresentare una valida risposta a quanti considerano esauriti gli spazi creativi originati dall’associazione del minimalismo pianistico a sonorità latamente “atmosferiche”. Frutto dell’attitudine collaborativa di Uwe Zahn, il lavoro scaturisce da uno scambio tematico con il pianista londinese Mike Lazarev, aduso…

HILDUR GUÐNADÓTTIR – Chernobyl (Music From The Original Tv Series) (Deutsche Grammophon, 2019) È da poco arrivata la nomination per un Emmy Award per la colonna sonora della serie televisiva dedicata dal regista svedese Johan Renck al disastro nucleare di Chernobyl. A realizzarla, raccogliendo idealmente il testimone dello scomparso connazionale Jóhann Jóhannsson, è stata Hildur…

REPULSIVE WOMAN – Relief (Self Released, 2019) Una cittadina di poco più di centomila abitanti della Nuova Zelanda è diventata negli anni quasi una “denominazione d’origine” per la musica indipendente. Non è tuttavia solo la provenienza da Dunedin ad attrarre l’attenzione sul debutto sotto l’alias di Repulsive Woman di Millie Lovelock, già voce e chitarra…