DRAB CITY – Good Songs For Bad People (Bella Union, 2020)* Curiosa la storia e decisamente particolare il modo di presentarsi di quello che viene a tutti gli effetti introdotto come debutto del “misterioso” duo Drab City. In realtà, facendo qualche ricerca, in maniera nemmeno troppo agevole si scopre che dietro tale denominazione, effettivamente inedita,…
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KAITLYN AURELIA SMITH – The Mosaic Of Transformation (Ghostly International, 2020) Come le onde del suo Buchla si muovono invisibili nell’aria, così Kaitlyn Aurelia Smith introduce in “The Mosaic Of Transformation” elementi dinamici mai così pronunciati. I suoi nove brani descrivono infatti una danza incessante, benché tutt’altro che frenetica, definita da frequenze che si espandono…
DENISON WITMER – American Foursquare (Asthmatic Kitty, 2020) Tra gli innumerevoli cantautori che perpetuano ogni giorno quella tradizione americana rivitalizzata negli ultimi decenni e ormai stabilmente sdoganata persino nel mondo “indie”, ve ne sono soprattutto di “minori” e outsider, che lo fanno per la pura passione di scrivere canzoni, molto distanti dalle luci dei riflettori….
ANDREW TUTTLE – Alexandra (Someone Good, 2020) La musica di Andrew Tuttle continua a inseguire immagini e memorie attraverso una brulicante ambience acustica. Quelle sottese ad “Alexandra” rimandano alla sua biografia personale, precisamente alla progressiva trasformazione urbana della zona di Alexandra Hills, sobborgo di Brisbane dove ha vissuto da giovane. Una combinazione di nostalgia bucolica…
MORGEN WURDE – Für Immer (Off Rec., 2020) In un panorama neoclassico affollato da proposte di minimalismo dall’impatto immediato, Wolfgang Röttger si muove in direzione radicalmente contraria. Alla complessità tematica delle sue opere, il musicista tedesco associa infatti quella di un articolato impianto compositivo, destinato a un’ideale orchestra di strumenti tradizionali ed elettronica. “Für Immer”…
ANGELINA YERSHOVA – Piano Mirage (AY Records, 2020) Reduce dalle derive di ritualità sciamanica del recente “CosmoTengri” (2019), Angelina Yershova ritorna alla cristallina essenzialità del suo strumento d’elezione per una galleria di “pitture sonore” ampiamente incentrate sul pianoforte. Nei quattordici brani di “Piano Mirage”, in quattro soltanto dei quali dialoga con il violino di Manfred…
DAVID ALLRED – Night Light (Self Released, 2020) Al pari del suo mentore e amico Peter Broderick, nelle proprie copiose produzioni David Allred alterna delicata introspezione cantautorale e ricercatezza nell’elaborazione di soluzioni cameristiche. In “Night Light”, rilasciato per ora soltanto in formato digitale, l’artista californiano offre nuova prova della sua sensibilità compositiva e della sua…
CEEYS AND CONSTANT PRESENCE – Thesis 017 (Thesis Project, 2020) Il duo cameristico dei fratelli Sebastian e Daniel Selke e quello di recente costituzione tra Peter Broderick e Daniel O´Sullivan (Grumbling Fur, Guapo) si incontrano, per ora virtualmente, in due lunghe tracce che avrebbero dovuto fare da premessa a un’esibizione berlinese nell’ambito della quarta edizione…
RAFAEL ANTON IRISARRI – Peripeteia (Dais, 2020) L’astrazione del suono plasmato da Rafael Anton Irisarri continua a essere soltanto apparente. Al pari del precedente “Solastalgia” (2019), anche “Peripeteia” scandaglia un tumultuoso universo di sensazioni connesse a una modernità inquieta, in continuo divenire. In parallelo, le sculture sonore di Irisarri trascendono sempre di più i canoni…
ANTHONY BADEN SAGGERS – Sketches From A Minor Tragedy (Oscarson, 2020) Via via sfumate le evanescenze ambientali dei suoi lavori sotto l’alias Stray Ghost, Anthony Saggers pubblica a proprio nome una raccolta di bozzetti pianistici improvvisati, estrapolati da una più ampia collezione rilasciata in formato digitale lo scorso anno. Un costante senso di immanenza sospesa,…
DAMIEN JURADO – What’s New, Tomboy? (Mama Bird / Loose, 2020) Scandisce il tempo come un metronomo Damien Jurado, che per la seconda volta consecutiva rilascia un album a dodici mesi esatti dal precedente, “What’s New, Tomboy?” è il quindicesimo di una serie cominciata quasi un quarto di secolo fa, che costituisce una personalissima parabola,…
VV.AA. – Love In The Time Of Covid (VeniVersus, 2020) Nel tempo sospeso dei sempredì, dei giorni uguali a se stessi e degli orizzonti rappresentati dalle mura domestiche, è già tutto un pullulare di spunti musicali protesi a sostenere, oltre che gli artisti indipendenti, le giuste cause della raccolta fondi per fronteggiare l’emergenza. Al contempo,…
S.HEL – Disconnect (Whitelabrecs, 2020) Strano a dirsi, ma è davvero una casualità la pubblicazione in questo particolare periodo di un lavoro, che tra i propri brani presenta titoli quali “Human Geography”, “Irritant Bodies”, “Permission Society”. Eppure, è un percorso di riflessione sociale e di isolamento del tutto personale a presiedere al debutto sulla lunga…
TINY LEAVES – Alone, Not Alone (Pegdoll, 2020) Fragile come le foglioline primaverili alle quali ha scelto di consacrare il suo alias, la musica di Joel Nathaniel Pike è sempre stata caratterizzata da un respiro lieve e da sfumature cangianti. Elementi elettronici e fiorite partiture cameristiche continuano a intersecarsi nel suo quarto album “Alone, Not…
SNORRI HALLGRÍMSSON – Chasing The Present (Original Soundtrack) (Moderna, 2020) Anche per il compositore islandese, che nel debutto “Orbit” (2018) aveva accostato orchestrazioni post-moderne e lirismo vocale, è giunto il momento di cimentarsi per la prima volta con una colonna sonora. L’occasione è un documentario girato in tre continenti, incentrato su interviste a personaggi pubblici…
OLIVIA BELLI – River Path (1631 Recordings, 2020) Preceduto da milioni di ascolti in streaming e dai lusinghieri riscontri del debutto “Where Night Never Come” (2018), “River Path” attesta l’attuale stadio creativo di Olivia Belli. Tornata all’essenzialità del suo strumento d’elezione dopo progetti più articolati, la pianista mantovana confeziona una sequenza di dodici miniature ispirate…
SYLVAIN CHAUVEAU – Life Without Machines (Flau, 2020) Le stazioni della via crucis raffigurate nella serie di dipinti in bianco e nero di Barnett Newman e il giardino delle pietre del tempio buddista Ryōan-ji a Kyoto, accomunati dal numero quattordici, costituiscono il filo conduttore delle altrettante tracce che formano il nuovo lavoro di Sylvain Chauveau….
BRUNO SANFILIPPO – Piano Textures 5 (ad21, 2020) Ad intervalli irregolari, Bruno Sanfilippo torna ad arricchire la serie delle “Piano Textures“, intrapresa nel 2007 e adesso giunta al quinto episodio. Pur senza smentirne il filo conduttore di essenzialità pianistica, dunque spogliata dalla consueta interazione tra elementi elettronici e partiture cameristiche, il nuovo volume del compositore…
SUFJAN STEVENS, LOWELL BRAMS – Aporia (Asthmatic Kitty, 2020) Da sempre, nei propri dischi, Sufjan Stevens è artista abituato a raccontare storie: che siano quelle legate ai luoghi e ai loro contesti sociali, come nel caso degli album dedicati agli Stati (“Greetings From Michigan The Great Lake State”, “Illinois”) o quelle fantascientifiche di “The Age…