HOUNDSTOOTH – No News From Home (No Quarter, 2015) Mettete insieme una parte di riscoperta guitar-pop, una di evanescenze sottilmente psichedeliche, una di radici country-folk della loro Portland, aggiungete un pizzico di polvere sognante delle interpretazioni della cantante Katie Bernstein, mescolate bene e avrete gli Houndstooth. La formula, già sperimentata con successo nel debutto “Ride Out…
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storie d’artista: GRAVENHURST
Nick Talbot, un addio scritto nella sabbia “And as I lie among the stones, carvings and bones the still waters run deep buried in the sand” (da “Still Water”, in “Black Holes In The Sand”, 2004) La scomparsa prematura di un artista desta sempre un’impressione particolare, che travalica la partecipazione all’evento, anche solo per il…
dal vivo: GRAVENHURST
GRAVENHURST Roma, Chiesa Evangelica Metodista 27 novembre 2014 Nessuno avrebbe potuto immaginare che la celebrazione, con la timidezza che gli era propria, del decennio del suo piccolo capolavoro “Flashlight Seasons” si sarebbe trasformata, nel volgere di pochi giorni in una sorta di testamento dal vivo da parte di Nick Talbot. La stessa ambientazione in chiesa…
THE SILENCE – The Silence (Drag City, 2015) Un’ennesima incarnazione per Masaki Batoh, mente creativa dei Ghost. Ufficialmente chiusa la trentennale esperienza della band, eccolo ancora in pista con il nuovo progetto The Silence, intrapreso insieme al vecchio amico batterista Okano Futoshi. Della biografia di Batoh, in The Silence si ritrova l’approccio psych-rock dal sapore antico,…
SCOTT MATTHEW – This Here Defeat (Glitterhouse, 2015) Il classico “blocco dell’artista” ha colpito anche Scott Matthew dopo il periodo di estrema prolificità del primo arco della sua carriera e insieme ad esso la generale riconsiderazione di modalità espressive indissolubilmente legate a essenzialità acustica e dolente lirismo interpretativo. Se si eccettua la raccolta di cover “Unlearned”…
THE DECLINING WINTER – Home For Lost Souls (Home Assembly, 2015)* Gli Hood non ci sono più da ormai dieci anni, ma la loro irripetibile miscela di malinconia rurale e poliedrica ricerca sonora continua a germogliare nelle esperienze individuali dei loro artefici. Quella di The Declining Winter, principale dei successivi progetti di Richard Adams, torna a…
CORDER RITGER YANTIS – Possession (Flaming Pines, 2015) Un’orchestra di spettri che suona strumenti scordati in sotterranei diroccati: è la prima immagine suscitata dalla collaborazione tra Jason Corder (Offthesky, Juxta Phona), Cody Yantis e Carl Ritger (Radere), artisti già singolarmente abituati a incursioni in angosciosi recessi dark-ambient. “Possession” incarna in maniera fedele tale immaginario in una…
CHRISTOPHER HIPGRAVE – No Greater Hero Than The Least Plant That Grows (Home Normal, 2015) Frutto di un processo creativo particolarmente lungo, il quarto lavoro del compositore elettro-acustico Christopher Hipgrave rispecchia nel contenuto delle sue tredici vignette sonore l’approccio naturalistico e minimale suggerito dal suo titolo. Non vi è spazio per sovrastrutture intellettuali nel fragile universo…
INVENTIONS – Maze Of Woods (Temporary Residence / Bella Union, 2015) Quello tra Matthew Cooper (Eluvium) e Mark T. Smith degli Explosions In The Sky non è stato un incontro destinato a restare estemporaneo. La loro collaborazione sotto il nome di Inventions segna già il secondo capitolo, a nemmeno un anno di distanza dall’omonimo primo album….
SANKT OTTEN – Engtanz Depression (Denovali, 2015) Archiviata la “trilogia delle macchine” dell’ultimo triennio (“Gottes Synthesizer”, “Sequencer Liebe” e “Messias Maschine”), Stephan Otten e Oliver Klemm restituiscono una dimensione umana e dinamica alla loro esplorazioni cosmiche. Nelle nove tracce di “Engtanz Depression” riaffiorano improvvisate schegge organiche e sparute note pianistiche, che fungono da contrappunto a pronunciate…
intervista: CARLOS CIPA
A breve distanza dal suo secondo disco, “All Your Life You Walk“, il compositore tedesco racconta il proprio percorso artistico e l’ampliamento di un registro espressivo incentrato non più solo sul pianoforte e rivolto a una dimensione ulteriore rispetto al semplice minimalismo neoclassico. Quando hai cominciato a suonare il pianoforte? Ho cominciato quando avevo sei…
interview: CARLOS CIPA
Shortly after his second record, “All Your Life You Walk“, German composer Carlos Cipa talks about the development of his artistic profile, whose expression is now not only centered on piano minimalism. How and when did your start playing piano? I started playing the piano at the age of six, back then I was in first…
ED HAMILTON – Arabesque (Futuresequence, 2015) Per i moderni sperimentatori ambientali, la musica classica non è solo oggetto di emulazione, ma materia via da plasmare attraverso gli strumenti della contemporaneità. Per il suo secondo album, Ed Hamilton ha sottoposto i primi quattro accordi dell’”Arabesque #1″ di Debussy, sottoponendoli a una varietà di filtraggi, modulazioni e variazioni…
TWERPS – Range Anxiety (Chapter Music / Merge, 2015) La definizione di “miglior nuova band australiana”, associata ai Twerps in occasione del loro album omonimo del 2011, è un fardello pesante col quale presentarsi alla prova della riconferma. Ampliata la formazione a quartetto, la band torna a incidere sulla lunga distanza con una raccolta di tredici…
EUS, POSTDROME & SAÅAD – Different Streams (Soft Recordings / Grains Of Sand, 2015) Dislocati in tre distanti zone del globo, rispettivamente America Centrale, Asia e Francia, Jose Acuña (EUS), Charlie Floyd (Postdrome), Romain Barbot e Grégory Buffier (Saåad) tornano a collaborare a tre anni dalla precedente esperienza di “Sustained Layers”. In opposizione all’isolamento realizzativo e…
ALOA INPUT – Mars etc. (Morr Music, 2015) Il coloratissimo patchwork psych-avant-pop del debutto “Anysome” (2013) viene ulteriormente amplificato dagli Aloa Input nelle undici sgargianti tracce del nuovo “Mars etc.”. Sulla scia dell’Ep di remix pubblicato lo scorso anno, ancor più ricca e vivace si fa la componente elettronica della tavolozza del terzetto bavarese, che ne…
DARDUST – 7 (Inri, 2015) Un nuovo nome si aggiunge all’ormai nutrita scena neoclassica italiana: è quello del pianista e compositore Dario Faini, il cui progetto Dardust si presenta animato da robusta ambizione creativa. Registrato a Berlino e curato nel mastering da parte di Francesco Donadello, “7 “costituisce il primo capitolo di una trilogia destinata a…
BEN FLEURY-STEINER – While The Red Fish Sleeps (Soft Corridor, 2015) Surreale fin dal titolo, “While The Red Fish Sleeps” è una visionaria immersione in liquide profondità popolate da creature misteriose, ma anche da fragili organismi particellari. Fuor di metafora, nell’ultimo lavoro del prolifico Ben Fleury-Steiner tali elementi sono incarnati da densi vortici di derivazione post-industriale…
THE WHITE BIRCH – The Weight Of Spring (Glitterhouse, 2015)* Dieci anni: un lasso di tempo nel quale cambiano condizioni personali, contesti artistici e approccio alla musica. Tanto ha impiegato per tornare a manifestarsi The White Birch, originario terzetto norvegese di post-rock e vaporose lentezze, e oggi progetto essenzialmente personale del cantante e compositore della band,…