SANKT OTTEN – Engtanz Depression (Denovali, 2015) Archiviata la “trilogia delle macchine” dell’ultimo triennio (“Gottes Synthesizer”, “Sequencer Liebe” e “Messias Maschine”), Stephan Otten e Oliver Klemm restituiscono una dimensione umana e dinamica alla loro esplorazioni cosmiche. Nelle nove tracce di “Engtanz Depression” riaffiorano improvvisate schegge organiche e sparute note pianistiche, che fungono da contrappunto a pronunciate…

intervista: CARLOS CIPA

A breve distanza dal suo secondo disco, “All Your Life You Walk“, il compositore tedesco racconta il proprio percorso artistico e l’ampliamento di un registro espressivo incentrato non più solo sul pianoforte e rivolto a una dimensione ulteriore rispetto al semplice minimalismo neoclassico. Quando hai cominciato a suonare il pianoforte? Ho cominciato quando avevo sei…

interview: CARLOS CIPA

Shortly after his second record, “All Your Life You Walk“, German composer Carlos Cipa talks about the development of his artistic profile, whose expression is now not only centered on piano minimalism. How and when did your start playing piano? I started playing the piano at the age of six, back then I was in first…

ED HAMILTON – Arabesque (Futuresequence, 2015) Per i moderni sperimentatori ambientali, la musica classica non è solo oggetto di emulazione, ma materia via da plasmare attraverso gli strumenti della contemporaneità. Per il suo secondo album, Ed Hamilton ha sottoposto i primi quattro accordi dell’”Arabesque #1″ di Debussy, sottoponendoli a una varietà di filtraggi, modulazioni e variazioni…

TWERPS – Range Anxiety (Chapter Music / Merge, 2015) La definizione di “miglior nuova band australiana”, associata ai Twerps in occasione del loro album omonimo del 2011, è un fardello pesante col quale presentarsi alla prova della riconferma. Ampliata la formazione a quartetto, la band torna a incidere sulla lunga distanza con una raccolta di tredici…

EUS, POSTDROME & SAÅAD – Different Streams (Soft Recordings / Grains Of Sand, 2015) Dislocati in tre distanti zone del globo, rispettivamente America Centrale, Asia e Francia, Jose Acuña (EUS), Charlie Floyd (Postdrome), Romain Barbot e Grégory Buffier (Saåad) tornano a collaborare a tre anni dalla precedente esperienza di “Sustained Layers”. In opposizione all’isolamento realizzativo e…

ALOA INPUT – Mars etc. (Morr Music, 2015) Il coloratissimo patchwork psych-avant-pop del debutto “Anysome” (2013) viene ulteriormente amplificato dagli Aloa Input nelle undici sgargianti tracce del nuovo “Mars etc.”. Sulla scia dell’Ep di remix pubblicato lo scorso anno, ancor più ricca e vivace si fa la componente elettronica della tavolozza del terzetto bavarese, che ne…

DARDUST – 7 (Inri, 2015) Un nuovo nome si aggiunge all’ormai nutrita scena neoclassica italiana: è quello del pianista e compositore Dario Faini, il cui progetto Dardust si presenta animato da robusta ambizione creativa. Registrato a Berlino e curato nel mastering da parte di Francesco Donadello, “7 “costituisce il primo capitolo di una trilogia destinata a…

BEN FLEURY-STEINER – While The Red Fish Sleeps (Soft Corridor, 2015) Surreale fin dal titolo, “While The Red Fish Sleeps” è una visionaria immersione in liquide profondità popolate da creature misteriose, ma anche da fragili organismi particellari. Fuor di metafora, nell’ultimo lavoro del prolifico Ben Fleury-Steiner tali elementi sono incarnati da densi vortici di derivazione post-industriale…

THE WHITE BIRCH – The Weight Of Spring (Glitterhouse, 2015)* Dieci anni: un lasso di tempo nel quale cambiano condizioni personali, contesti artistici e approccio alla musica. Tanto ha impiegato per tornare a manifestarsi The White Birch, originario terzetto norvegese di post-rock e vaporose lentezze, e oggi progetto essenzialmente personale del cantante e compositore della band,…

RIMA KATO – Faintly Lit (Flau, 2015) Mentre si è abituati, spesso non a torto, a pensare al Giappone come a culla di musica sperimentale, ecco provenire dalla terra del Sol Levante un piccolo disco di canzoni acustiche cantate da una delicata voce femminile. È quella di Rima Kato, al suo primo album solista nonostante la…

GROUP OF THE ALTOS – R U Person Or Not (mini50, 2015) Muta forma e denominazione l’ensemble sperimentale di Milwaukee che tra i suoi membri annovera Daniel Spack dei Volcano Choir. L’aggiunta di una sezione d’archi e fiati al corposo impianto di quattro chitarre distorte ha ampliato la formazione a dodici membri, mutandone la ragione sociale…

THE NOTWIST – The Messier Objects (Alien Transistor, 2015) Una delle ragioni dei sei anni di silenzio intercorsi tra gli ultimi due album dei Notwist è plasticamente riassunta in “The Messier Objects”: tra “The Devil You + Me” (2008) e “Close To Glass” (2014), la band dei fratelli Acher non ha solo ripartito le proprie…

ERIC CHENAUX – Skullsplitter (Constellation, 2015) Se il precedente lavoro di Eric Chenaux era intitolato semplicemente a chitarra e voce, “Skullsplitter” può considerarsi la naturale evoluzione della “scoperta” da parte dell’artista canadese di tali veicoli espressivi. Entrambi continuano però a essere impiegati in maniera del tutto peculiare e obliqua, sulla scia del retroterra sperimentale di Chenaux,…

ANOICE – Into The Shadows (Ricco, 2015) Ormai trasformatisi in vero e proprio ensemble da camera, i giapponesi Anoice proseguono il percorso di ricostruzione emotiva che nel precedente “The Black Rain” (2012) era stato profondamente segnato dal terremoto del 2011. Con l’aggiunta di un flauto e di altri due violini al quintetto base della band, i…

WILLIAM RYAN FRITCH – Revisionist (Lost Tribe Sound, 2015) Nel 2014, il compositore californiano William Ryan Fritch ha intrapreso l’ambizioso progetto di pubblicare oltre sei ore di musica nel volgere di un anno. “Revisionist” può considerarsi l’esito finale dell’operazione, che ha incluso colonne sonore, album ed Ep di durata e natura molto diverse, alle quali si…

LAST HARBOUR – Caul (Gizeh, 2015) Artefici di una tenebrosa ibridazione tra post-rock e folk orchestrale, gli inglesi Last Harbour hanno registrato e prodotto il loro nuovo album in completa autonomia nei loro nuovi studi di Manchester. “Caul” è tuttavia il frutto di un processo creativo condiviso, tra gli altri con Sarah Kemp (Brave Timbers, Memory…

KRENG – The Summoner (Miasmah, 2015) Non accenna a diradarsi l’opprimente alone che circonda il progetto del belga Pepijn Caudron. Al già angoscioso immaginario delle precedenti opere firmate Kreng si è aggiunta una serie di dolorose esperienze che ha indotto Caudron a plasmare “The Summoner” come un itinerario tra i sei stadi di elaborazione del lutto….

FABIO ORSI – Just For A Thrill (Home Normal, 2015) È un fremito che dura per tutti i quasi ottanta minuti delle sue otto tracce “untitled” quello evocato dal titolo di “Just For A Thrill”, maestosa ultima produzione del compositore ambientale Fabio Orsi. È un fremito in continua evoluzione, tra note riecheggiati e dense modulazioni ricamate…