CASS. – Magical Magical (Home Normal, 2015) A coronamento del suo primo triennio di attività, trascorso tra edizioni su cassette e cd-r, Niklas Rehme-Schlüter perviene al debutto ufficiale sulla lunga distanza del suo progetto Cass. All’associazione tra field recordings e matrici elettro-acustiche già propria dei lavori precedenti, “Magical Magical” aggiunge un respiro armonico veicolato non solo…
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STONE JACK JONES – Love & Torture (Western Vinyl, 2015) La storia di minatore e songwriter errabondo di Stone Jack Jones ha impresso segni profondi sulla sua pelle e sulla sua poetica. Tornato – letteralmente – alla vita e alla scrittura otto anni dopo i primi due dischi con l’intensissimo “Ancestor” (2014), in “Love & Torture”…
STORNOWAY – Bonxie (Cooking Vinyl, 2015) Dall’ancoramento alla terraferma del secondo album (“Tales From Terra Firma“, 2013) alle infinite distese oceaniche di “Bonxie”, il passo della band guidata da Brian Briggs è più breve di quanto possa in apparenza sembrare. Simbolicamente intitolato con il nome comune del più grosso uccello marino, lo stercorario maggiore, e non…
TERMINAL SOUND SYSTEM – Dust Songs (Denovali, 2014) Il nono album solista di Skye Klein conduce la sua fusione tra post-rock ed elettronica doom a un ulteriore stadio di esplorazione. Come da titolo, “Dust Songs” rappresenta la personalissima declinazione dell’artista australiano del concetto di canzone. Tra le otto tracce del lavoro si affaccia infatti l’elemento vocale,…
TRABANT ECHO ORCHESTRA – Winter Suite (Qilin, 2015) Un composito ensemble eleva una sinfonia davvero particolare all’inverno. La Trabant Echo Orchestra, collettivo fondato da Martin Lorenz e Tobias von Glenck, associa percussioni e tastiere giocattolo a un terzetto di pianoforte e archi, dando luogo a un’incessante ricombinazione di linguaggi musicali nei quattro movimenti della sua “Winter…
THE LATE CALL – Golden (Tapete, 2015) C’è un momento in cui anche un artista aduso alla solitudine cantautorale decide di ampliare i propri orizzonti. Per Johannes Mayer è arrivato subito dopo la pubblicazione del suo terzo album a nome The Late Call (“Pale Morning Light“, 2012), quando ha sentito il bisogno di condividere le sue…
AIDAN BAKER – Half Lives (Gizeh, 2015) L’iter logico delle opere di un artista estremamente prolifico quale Aidan Baker segue una sequenza non sempre comprensibile attraverso il solo dato temporale. Benché infatti nei due anni trascorsi dallo splendido “Already Drowning“, l’artista canadese trapiantato a Berlino abbia pubblicato oltre una decina tra lavori solisti e collaborazioni di…
COLLEEN – Captain Of None (Thrill Jockey, 2015)* Dall’astrattezza di frequenze e samples degli esordi alla tangibilità acustica di “Captain Of None”, per Cécile Schott il filo conduttore è sempre la spontaneità della creazione musicale. A due anni da “The Weighing Of The Heart“, album che segnava il suo ritorno alla musica dopo un lungo periodo…
intervista: NOTWIST
Ci sono momenti, nella carriera di una band ormai assurta a una stabile dimensione di prima grandezza nel mondo indipendente, nei quali le tessere di un’intera esperienza si ricombinano con modalità per certi versi sorprendenti. Ciò è tanto più valido per i Notwist, band mai prodiga di uscite anche a causa degli impegni dei suoi…
interview: NOTWIST
Just one year after their latest studio album “Close To The Glass”, The Notwist have recently published an instrumental “music library” album titled “The Messier Objects”. Here’s Marcus Acher talking about the latest release and giving his point of view on the independent musical scene of these days. You have now a quite long perspective on the German…
HOUNDSTOOTH – No News From Home (No Quarter, 2015) Mettete insieme una parte di riscoperta guitar-pop, una di evanescenze sottilmente psichedeliche, una di radici country-folk della loro Portland, aggiungete un pizzico di polvere sognante delle interpretazioni della cantante Katie Bernstein, mescolate bene e avrete gli Houndstooth. La formula, già sperimentata con successo nel debutto “Ride Out…
storie d’artista: GRAVENHURST
Nick Talbot, un addio scritto nella sabbia “And as I lie among the stones, carvings and bones the still waters run deep buried in the sand” (da “Still Water”, in “Black Holes In The Sand”, 2004) La scomparsa prematura di un artista desta sempre un’impressione particolare, che travalica la partecipazione all’evento, anche solo per il…
dal vivo: GRAVENHURST
GRAVENHURST Roma, Chiesa Evangelica Metodista 27 novembre 2014 Nessuno avrebbe potuto immaginare che la celebrazione, con la timidezza che gli era propria, del decennio del suo piccolo capolavoro “Flashlight Seasons” si sarebbe trasformata, nel volgere di pochi giorni in una sorta di testamento dal vivo da parte di Nick Talbot. La stessa ambientazione in chiesa…
THE SILENCE – The Silence (Drag City, 2015) Un’ennesima incarnazione per Masaki Batoh, mente creativa dei Ghost. Ufficialmente chiusa la trentennale esperienza della band, eccolo ancora in pista con il nuovo progetto The Silence, intrapreso insieme al vecchio amico batterista Okano Futoshi. Della biografia di Batoh, in The Silence si ritrova l’approccio psych-rock dal sapore antico,…
SCOTT MATTHEW – This Here Defeat (Glitterhouse, 2015) Il classico “blocco dell’artista” ha colpito anche Scott Matthew dopo il periodo di estrema prolificità del primo arco della sua carriera e insieme ad esso la generale riconsiderazione di modalità espressive indissolubilmente legate a essenzialità acustica e dolente lirismo interpretativo. Se si eccettua la raccolta di cover “Unlearned”…
THE DECLINING WINTER – Home For Lost Souls (Home Assembly, 2015)* Gli Hood non ci sono più da ormai dieci anni, ma la loro irripetibile miscela di malinconia rurale e poliedrica ricerca sonora continua a germogliare nelle esperienze individuali dei loro artefici. Quella di The Declining Winter, principale dei successivi progetti di Richard Adams, torna a…
CORDER RITGER YANTIS – Possession (Flaming Pines, 2015) Un’orchestra di spettri che suona strumenti scordati in sotterranei diroccati: è la prima immagine suscitata dalla collaborazione tra Jason Corder (Offthesky, Juxta Phona), Cody Yantis e Carl Ritger (Radere), artisti già singolarmente abituati a incursioni in angosciosi recessi dark-ambient. “Possession” incarna in maniera fedele tale immaginario in una…
CHRISTOPHER HIPGRAVE – No Greater Hero Than The Least Plant That Grows (Home Normal, 2015) Frutto di un processo creativo particolarmente lungo, il quarto lavoro del compositore elettro-acustico Christopher Hipgrave rispecchia nel contenuto delle sue tredici vignette sonore l’approccio naturalistico e minimale suggerito dal suo titolo. Non vi è spazio per sovrastrutture intellettuali nel fragile universo…
INVENTIONS – Maze Of Woods (Temporary Residence / Bella Union, 2015) Quello tra Matthew Cooper (Eluvium) e Mark T. Smith degli Explosions In The Sky non è stato un incontro destinato a restare estemporaneo. La loro collaborazione sotto il nome di Inventions segna già il secondo capitolo, a nemmeno un anno di distanza dall’omonimo primo album….