ROBERT HAIGH Human Remains (Unseen Worlds, 2022) Prima ancora di leggere le note di copertina, un senso di latente finitezza aleggia sui tredici brani di “Human Remains”, lavoro che non solo completa la trilogia pianistica di Robert Haigh (dopo “Creatures Of The Deep”, 2017, e “Black Sarabande”, 2020), ma nelle intenzioni del suo autore è…
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TAPANI RINNE & JUHA MÄKI-PATOLA Open (Hush Hush, 2022) L’apertura alla quale si riferisce il titolo del lavoro simboleggia chiaramente lo spirito dell’inedita collaborazione tra Tapani Rinne e Juha Mäki-Patola, improntata appunto a una libertà espressiva dagli orizzonti sconfinati. Il primo è un veterano della scena sperimentale e jazz finlandese, il secondo un più giovane…
JULIA GJERTSEN Formations (Moderna, 2022) Fresca reduce dal secondo capitolo della collaborazione transoceanica con Nico Rosenberg (“Paisajes Imaginarios“, 2022), Julia Gjertsen dà alle stampe il proprio secondo album solista. I dieci brani di “Formations” risentono in buona misura delle esplorazioni da parte della compositrice e pianista norvegese di intersezioni tra note pianistiche e sinuose scie…
SWOOP AND CROSS Les Fauves (Piano And Coffee, 2022) I quattordici minuti di “The Hand”, brano d’apertura del secondo lavoro di Ruben Vale sotto l’alias Swoop And Cross rappresentano un autentico manifesto della transizione intercorsa per l’artista portoghese dal suo debutto “Stories Of Disintegration” (2018). Laddove quel disco si atteggiava a sinfonia di romanticismo in…
SEAMUS O’MUINEACHAIN Different Time Zones (Ghost Home Recordings, 2022) Nonostante sia estremamente legato alla sua Irlanda, Seamus O’Muineachain ha trovato nel viaggio l’elemento ispiratore dei suoi due ultimi lavori. Mentre il precedente “Blue Moon Set” (2020) era stato composto al ritorno da un lungo soggiorno nel sud-est asiatico, “Different Time Zones” è stato appunto scritto…
JULIA GJERTSEN & NICO ROSENBERG Paisajes Imaginarios (Constellation Tatsu, 2022) Non sempre l’interazione tra pianoforte ed elettronica è sinonimo di accessibilità e romanticismo; non lo è senz’altro nel secondo capitolo della collaborazione tra la pianista norvegese Julia Gjertsen e l’artista multimediale cileno Nico Rosenberg. A poco più di un anno da “Distant Fields” (2020), i…
KEELEY FORSYTH Limbs (Leaf, 2022)* La tormentata, graffiante bellezza del debutto “Debris” (2020) aveva rivelato la straordinaria espressività di Keeley Forsyth in veste di cantante, oltre che in quelli di attrice di film di successo e serie televisive della sua precedente esperienza artistica. Le componenti teatrali e drammatiche dei suoi registri sono ancora più evidenti…
SVARTE GREINER Devolving Trust (Miasmah, 2022) Quella di Erik K Skodvin, in particolare sotto le spoglie del suo tenebroso alter-ego Svarte Greiner, non è musica che abitualmente si presti all’esecuzione dal vivo. Eppure, i due lunghi brani che formano “Devolving Trust” hanno tratto le mosse proprio da registrazioni in presa diretta, catturate in sotterranei berlinesi…
ASPIDISTRAFLY Altar Of Dreams (Kitchen, 2022)* Un decennio esatto è trascorso, affinché il duo singaporiano di April Lee e Ricks Ang desse seguito con il proprio terzo album ad “A Little Fable” (2011). Sul dream-pop acustico dell’ormai remoto predecessore, “Altar Of Dreams” innesta una tavolozza sonora ed espressiva decisamente più variegata, senza con ciò abdicare…
PAN•AMERICAN The Patience Fader (Kranky, 2022)* Il trascorrere del tempo, per Mark Nelson, coincide sempre più con il ripiegamento su una dimensione creativa intima e personale. Sulla scia del precedente “A Son” (2019), anche i dodici brani di “The Patience Fader” sono ampiamente incentrati sul placido stillare di note dalle corde pizzicate della sua chitarra,…
RICHARD SKELTON A Guidonian Hand (Aeolian, 2021) La nuova emissione dall’isolamento scozzese di Richard Skelton raccoglie una sequenza di dieci tracce tra loro interconnesse, registrate nel corso dell’ultimo biennio. Al centro della sua ricerca sonora permane sempre il violoncello, dal suono variamente filtrato e spesso distorto, accanto al quale in “A Guidonian Hand” prendono forma…
HUGAR Rift (XXIM Records/Sony, 2022) Non vi è nulla di immaginario nel concetto che dà titolo al nuovo album del duo di Bergur Þórisson e Pétur Jónsson, che segue di poco oltre due anni il debutto ufficiale “Varða“. “Rift” si riferisce infatti alla fenditura tra le placche tettoniche eurasiatica e americana, che taglia trasversalmente l’Islanda,…
ROB BURGER Marching With Feathers (Western Vinyl, 2022)* A buona ragione definibile un “virtuoso” della tastiera (impiegata per installazioni artistiche e colonne sonore, ma anche in collaborazioni che spaziano da John Zorn a Laurie Anderson fino ad Iron & Wine), Rob Burger ne stacca pe una volta idealmente la spina nel suo nuovo lavoro, incentrato…
SAFFRONKEIRA + SIAVASH AMINI The Faded Orbit (Denovali, 2021) L’incontro a distanza tra Eugenio Caria e Siavash Amini mette a confronto due tecniche di ricerca sonora e, soprattutto, due sensibilità affini. Incentrato sul tema “hauntologico” per eccellenza della memoria intesa su diversi piani sensoriali, “The Faded Orbit” lo svolge in sei densi movimenti nei quali…
GYÐA VALTÝSDÓTTIR Ox (DiaMond, 2021) L’esperienza giovanile nei Múm, la formazione accademica e le innumerevoli collaborazioni hanno reso estremamente articolato il profilo artistico di Gyða Valtýsdóttir, che dopo vari cambi di denominazione si manifesta nel quarto album solista a suo nome. Realizzato tra New York e l’Islanda con la partecipazione di numerosi musicisti connazionali (da…
DANIEL BLUMBERG The World To Come (Original Motion Picture Soundtrack) (Mute, 2022) Non è una colonna sonora come tante quella realizzata da Daniel Blumberg per la pellicola di Mona Fastvold, presentata all’ultimo festival del cinema di Venezia e ambientata nella campagna newyorkese dell’Ottocento. Nei ben ventiquattro brani che la compongono, convivono infatti elementi romantici ma…
MAYA SHENFELD In Free Fall (Thrill Jockey, 2022)* Il crocevia berlinese di suoni e culture ha accolto Maya Shenfeld un paio d’anni fa, trasformandola in musicista a tutto tondo, dopo una formazione da chitarrista classica ed esperienze punk. Sperimentazione e spontaneità espressiva convivono nelle sette tracce del suo debutto “In Free Fall”, in equilibrio tra…
BIRDS OF PASSAGE The Last Garden (Denovali, 2021) A differenza di quanto sta avvenendo con i troppi e spesso autoreferenziali “album da lockdown”, il quinto di Alicia Merz sotto l’alias Birds Of Passage discende da un isolamento che per l’artista neozelandese costituisce condizione creativa essenziale. I nove brani di “The Last Garden” scrivono infatti una…
VV.AA. Piano Layers Vol. II (7K!, 2021) Il fascino discreto, la completezza dell’essenzialità, ma anche i rischi di calligrafismo: tutto questo, spesso insieme, connota la modalità espressiva del piano solo, ormai diffusissima negli approcci “contemporanei” allo strumento più classico. Il secondo capitolo della raccolta “Piano Layers” ne presenta ben ventuno, sotto forma di altrettanti brani…