music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

philippe_lamy_slowfastPHILIPPE LAMY – Slowfast
(Dronarivm, 2012)

“Slowfast”, debutto solista in formato fisico del francese Philippe Lamy, potrebbe essere un perfetto esempio dell’applicazione al suono di un impianto concettuale di base, operazione spesso ricorrente da parte di musicisti sperimentali.

In coerenza con la desolazione desertica della copertina, il lavoro prosciuga letteralmente il contenuto di statiche saturazioni e soffi lievemente distorti che percorrono la sua ora abbondante di durata. A partire dai dieci minuti dell’iniziale “Esne”, Lamy lambisce continuamente il silenzio attraverso l’utilizzo di frequenze subliminali, che solo per brevi tratti assumono una qualche irregolare consistenza granulosa (“Grammo”) o possono essere colte sotto forma di tenebrosi riverberi dark-ambient (la conclusiva “Phnow”).

L’ascolto, disorientante e faticoso, di “Slowfast” adempie probabilmente la finalità concettuale sottesa all’opera, lasciando tuttavia aperto l’interrogativo sull’effettiva efficacia comunicativa della forma espressiva “pura” dell’artista francese, che invece nella collaborazione con Pleq ha dimostrato una più pronunciata definizione.

http://www.myspace.com/philippelamy

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 16 febbraio 2013 da in recensioni 2012 con tag , , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: