music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

woodworkings_day_breaks_the_morning_shapes_we_speakWOODWORKINGS – Day Breaks The Morning Shapes We Speak
(Own, 2013)

Perviene finalmente a un’importante pubblicazione europea il progetto neoclassico-ambientale di Kyle Woodworth, musicista della West Virginia che sotto la denominazione Woodworkings aveva finora pubblicato un disco nel 2010 (“We Sit On Floors We Stand On Chairs ‎”), oltre a dispensare, nel periodo intercorso tra i due lavori, brani e brevi Ep autoprodotti tramite la propria pagina Bandcamp.

Nella pregevole concisione dei suoi trentasette minuti ripartiti in otto brani comprendenti una breve intro, “Day Breaks The Morning Shapes We Speak” sviluppa la placida ma articolata concezione “ambientale” di Woodworth attraverso variopinte interazioni tra pianoforte, violoncello e chitarra. Le atmosfere sono interamente create a partire da tale base, che in rarefazioni esili, spesso quasi impercettibili, trovano semplicemente una dimensione spaziale nella quale le note acustiche risuonano, risultandone amplificate nel loro contenuto suggestivo.

Gli stessi ottanta secondi dell’introduttiva “Friends, Forgetting” si limitano infatti a catturare le tremule frequenze emesse da un violoncello che dischiude la scena alla piccola orchestra da camera Woodworkings. Così, gli archi creano una fascinosa nebbia armonica sulla quale si innestano fragili note pianistiche, suonate quasi in punta di dita nella successiva “Hands Are Two Week Departures”, mentre gli arpeggi acustici di “A Candy Coated October” disegnano paesaggi di suadente malinconia bucolica.

Nella seconda parte del lavoro le composizioni di Woodworth si fanno sempre più rarefatte, fino a svaporare, dopo le progressioni di “When West Coast Winter Arrives”, nelle frequenze nebbiose del trittico finale, che si apre con le modulazioni lievi come piume di “Rust Flakes And Thinks Snow” per poi svanire nelle tenui irregolarità di “We” e nella conclusiva ipnosi di “Slept The Whole Way Home”, dolce naufragio in flutti cameristico-ambientali declinati con pronunciata sensibilità compositiva.
Scoperta consigliatissima a tutti gli amanti di Eluvium, Last Days e affini.

http://woodworkingsblog.tumblr.com/

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