music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

black_walls_communionBLACK WALLS – Communion
(Pleasence, 2014)

Nei due anni intercorsi dal debutto “Acedia”, Ken Reaume ha lavorato ulteriormente per sottrazione sul suo già scarno registro intimista, in bilico tra frammenti di canzone e ambientazioni rarefatte.

“Communion” consta di appena cinque brani, che espandono anche in una durata media prolungata lo spettro espressivo dell’artista canadese, che pur senza abbandonare l’elemento vocale confina sullo sfondo retaggi acustici e ruvide elucubrazioni in bassa fedeltà, privilegiando in maniera evidente l’aspetto atmosferico ed evocativo delle sue creazioni casalinghe.
In tal senso, l’album appare da subito più omogeneo del suo predecessore, incentrandosi anche nei primi due brani cantati (la title track e “Field Two”) su visioni narcolettiche create dalle ieratiche declamazioni – piuttosto che sulle vere e proprie melodie – lentamente stillate sottovoce da Reaume su texture ipnotiche che coniugano brume drone-folk, delay sognanti e psichedelia spettrale.

Il corso del lavoro avanza secondo una linea conduttrice sempre più incorporea, sublimando lungo gli oltre undici minuti di “Ptsd” vocalizzi appena distinguibili su un morbido flusso di riverberi in lento movimento, per poi sfociare in un’afasia ambientale ancora percorsa da suadenti arpeggi e ritmiche sfumate nel breve interludio “Untitled” e infine avvinta in persistenze tenebrose nella conclusiva “Funeral-Wake”.

Da “Communion” emerge così con evidenza una sorta di transizione ambientale del progetto Black Walls, sempre frutto di una solitaria elaborazione casalinga ma adesso decisamente distante da forme cantautorali e per certi versi più affine alla lentezza umbratile delle visioni di Matt Christensen o all’affascinante indeterminatezza di contorni delle varie incarnazioni di Liz Harris, tuttavia riassunte con una personalità che ne denota la congenialità a Ken Reaume, autore di un incanto dolcemente straniante, da non lasciarsi sfuggire per abbandonarvisi con rilassato coinvolgimento.

http://blackwalls.tumblr.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 27 febbraio 2014 da in recensioni 2014 con tag , , , , , , , , .
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