music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

epic45_monumentEPIC45 – Monument EP
(Wayside And Woodland, 2014)

Due anni fa, la francese Monopsone pubblicava il terzo della sua serie limitata di “Fragments” in vinile 10”, un Ep di un quarto d’ora che vedeva gli Epic45 di Ben Holton e Rob Glover sviluppare il loro percorso di languida contemplazione della countryside britannica nella direzione di una sempre più marcata presenza dell’elemento vocale, in canzoni dagli sfumati contorni romantici.

Adesso, l’etichetta casalinga della band inglese ripubblica quel lavoro su cd, arricchendolo di due nuove diverse versioni di uno dei suoi quattro brani, “Monument”, che appunto vi fornisce il rinnovato titolo.
Mentre la dolce malinconica dei brani già editi disegna vaporose ambientazioni bucoliche a partire dal binomio iniziale formato da “Defeat” e dalla versione originale di “Monument”, alla soffusa ballata “Skeletons” e alla narcolettica cover di “Ideas As Opiates” dei Tears For Fears, la nuova edizione dell’Ep espande, anche grazie a illustri ospiti, la tavolozza sonora della band.

A rimaneggiare il brano elevato a title track sono prima gli Isan di Antony Ryan e Robin Saville, coniugando la peculiare vocazione bucolica dimostrata da quest’ultimo nel recente “Public Flowers” con liquide pulsazioni che illuminano il visionario originale di puntiformi riflessi analogici. La nuova versione del brano, ribattezzato “Monument II”, vede invece gli stessi Epic45 riconsiderare il proprio pezzo insieme a Ian Crause dei Disco Inferno, innervandone il morbido fluire di più robuste linee elettriche e gentili riverberi, che ne trasformano la magia sognante senza disperderla.

L’opportuna ripubblicazione dell’Ep appare dunque qualcosa più di una semplice chicca per appassionati e collezionisti della band inglese, ai quali la sua nuova edizione è comunque prioritariamente destinata: è infatti qualche tempo che Holton e Glover stanno esplorando nuove strade, sia in progetti paralleli che insieme alla band, e in questo senso non si può escludere che dal profilo degli artisti impegnati nelle rielaborazioni di “Monument” si possano cogliere indizi per un prossimo lavoro destinato a essere il successore dello splendido “Weathering”.

http://www.epic45.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 26 febbraio 2014 da in recensioni 2014 con tag , , , , , , , .
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