music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

if_thousands_forIF THOUSANDS – For
(Silber, 2014)

Per qualsiasi artista o band, la provenienza da Duluth, Minnesota, è sinonimo quasi immancabile di un contatto, se non di un’affinità con i Low. È stato almeno in parte così anche per il duo ambient formato da Aaron M. Molina e da Christian H. Mcshane, transitato nel primo periodo della propria attività per l’etichetta “di famiglia” Chairkickers’ Music e la cui ultima testimonianza discografica era una colonna sonora condivisa proprio con Alan Sparhawk e Mimi Parker (“Who Killed Cock Robin?”, 2005).

C’è però anche un altro concittadino nella storia artistica degli If Thousands, ovvero Nathan Amundson, che introdusse il duo all’etichetta Silber, la stessa che oggi opportunamente ripubblica con i crismi dell’ufficialità l’album autoprodotto in formato digitale in download a offerta libera, che lo scorso anno ha segnato il ritorno discografico di Molina e Mcshane dopo ben otto anni di assenza dalle scene.
“For” è un monolite di settanta minuti, ripartito in tredici tracce contrassegnate soltanto dal numero di playlist ad eccezione dell’ultima, che rendono in una miscela ambient-core di denso spessore il percorso tanto affascinante quanto faticoso in un paesaggio pesantemente innevato come quello della copertina.

Di quelle atmosfere gli If Thousand offrono una declinazione originale e tutt’altro che irenica di un’ambience percorsa invece da una tensione statica, creata senza impiego di overdub non a partire da soli drone chitarristici bensì da una composita strumentazione elettro-acustica.
Strumenti quali violoncello, bouzouki, organo, fisarmonica, tromba ed ehru risultano tuttavia egualmente trasfigurati nel corso delle tracce, frutto di elongazioni droniche di note acustiche e di saltuarie torsioni rumoriste. Il duo non ha tuttavia bisogno di sfociare nel rumore bianco per mantenere l’inquietudine di fondo invece sottesa persino a dialoghi acustici dalle cadenze quasi jazzy, così come a tremule vibrazioni d’archi.

I paesaggi sonori che ne risultano compositi e soggetti a continue trasformazioni lungo la linea conduttrice di un impressionismo granuloso e talora ruvido, distante tanto dagli abbandoni contemplativi quanto dai viaggi allucinati in universi paralleli propri dell’ambient più romantica e ipnotica.
Quella degli If Thousand è invece ambient music estremamente concreta, in un certo senso “fisica” ma non per questo poco evocativa.

http://www.ifthousands.net/

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Questa voce è stata pubblicata il 3 aprile 2014 da in recensioni 2014 con tag , , , , , , , .
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