music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

alexander_turnquist_flying_fantasyALEXANDER TURNQUIST – Flying Fantasy
(Western Vinyl, 2014)

Le dita di Alexander Turnquist tornano a danzare sulla sua dodici corde dopo un periodo di forzato riposo in seguito a un intervento chirurgico a un nervo della mano sinistra. Per un fingerpicker come lui non si è trattato di un momento di un episodio legato alla sola sfera personale, bensì di un incidente di percorso in grado di mettere a repentaglio la sua attività di musicista. Eppure, da tale evento e dalla successiva debilitazione fisica a causa di un ricovero per meningite, Turnquist ha addirittura tratto la forza di rimettere in discussione il proprio rapporto con la musica, letteralmente imparando di nuovo da capo a suonare la chitarra.

Il risultato di tale periodo travagliato dal punto di vista sia personale che artistico sono le sei composizioni raccolte in “Flying Fantasy”, probabilmente il lavoro più espressivo, caldo e coinvolgente del ventiseienne chitarrista dell’Idaho. Non c’è traccia di virtuosismo lungo i solchi del disco, nel quale Turnquist mostra di essersi trasformato in sensibile orchestratore di una sorta di piccolo ensemble da camera, nel quale le sue preziose stille acustiche sono contornate da un’ambience serena e raffinata, creata attraverso l’amplificazione degli spazi vuoti tra le note ma anche e soprattutto con l’aggiunta di arrangiamenti di violoncello, pianoforte, fiati e occasionali vocalizzi armonici.

Pennellando notturni desertici con una sensibilità paesaggistica comparabile a quella di certi passaggi dei compagni d’etichetta Balmorhea, Turnquist amplifica le dinamiche del proprio fingerpicking innervandole di spirito vitale e tensione emotiva, in sequenze dalle delicate suggestioni cinematiche, particolarmente evidenti nei passaggi dalla più pronunciata impronta cameristica (“House Of Insomniacs”, “Red Carousel”). Ma non per questo in “Flying Fantasy” prevalgono le componenti descrittive del rinnovato registro di Turnquist, poiché un attento dosaggio dei tempi e note disegna filigrane acustiche avvinte in danze leggiadre (“Finding The Butterfly”) ovvero ridotte all’osso di fremiti catturati su nastri crepitanti (la title track).

Il significato di “Flying Fantasy” appare dunque proprio quello di un nuovo inizio personale e artistico, dotato di idee e forza creativa in grado di dischiudere ad Alexander Turnquist orizzonti davvero stimolanti.

https://www.facebook.com/pages/Alexander-Turnquist/53754825769

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