music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

umbra_sum_aun_no_has_demostrado_nadaUMBRA SUM – Aún No Has Demostrado Nada
(Acuarela, 2014)

Esiste un sottile filo che unisce echi shoegaze e folk trasognato, melodie assolate e ugge rurali; è lo stesso che collega le tessere della vita personale e artistica di Ed Sánchez-Gómez, suddivisa tra le tre latitudini del continente americano, da ognuna delle quali ha assorbito suggestioni ed esperienze, rielaborate e miscelate con visionarie reminiscenze della musica indipendente britannica degli anni Novanta.

Tutto questo è riassunto nell’agile mezz’ora di “Aún No Has Demostrado Nada”, debutto di Umbra Sum, progetto di Sánchez-Gómez, costaricano di stanza a Chicago e transitato per lungo tempo in Argentina. Fuori da ogni temperie revivalista, il lavoro è un caleidoscopio di stili e possibili affinità in vorticosa rotazione, che sfugge senza soluzione di continuità a una definizione ben precisa e presenta quali comuni denominatori soltanto il cantato sognante e screziato di effetti di Sánchez-Gómez e un’attitudine in fedeltà medio-bassa che accresce il senso di grezza immediatezza di canzoni, invece, accuratamente plasmate.

Nel volgere di pochi minuti nel corso della tracklist e anche all’interno dello stesso brano, si passa così da leggiadre carezze acustiche e melodie scorrevoli a costruzioni oblique e spesse coltri di feedback. Se l’incipit del lavoro (“Años Como Flores”) appare quello di una trasognata contemplazione bucolica, il pronunciato jingle jangle della successiva “Que el Verano Nos Perdone” dischiude potenzialità melodiche dell’artista centroamericano, riportando malinconie di un indie-pop umbratile sotto un ideale sole californiano. Ancor più mutevole e rappresentativa è “Nuestro Imposible”, che intermezza con una corposa parte centrale di feedback due frammenti di folk e lieve psichedelia, mentre la cavalcata di quasi otto minuti di “Aún No Has Demostrado Nada” è quasi un omaggio, riportato alla sensibilità odierna, dell’eclettismo di Hood e Disco Inferno.

A ciò si aggiunga il duplice interesse coltivato da Sánchez-Gómez per il folk latino e per l’improvvisazione elettrica, che contribuiscono a definire la cifra di un lavoro frutto di un sincretismo tra culture e linguaggi musicali gestito con grande equilibrio e con spontanea propensione alla creazione di una formula espressiva quanto meno stimolante. La pubblicazione da parte della spagnola Acuarela, infine, non può che essere salutata come un gradito ritorno discografico per un’etichetta che negli anni ha saputo offrire numerose proposte particolari e interessanti.

http://www.umbrasum.com/

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