music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

dakota_suite_quentin_sirjacq_there_is_calm_to_be_doneDAKOTA SUITE & QUENTIN SIRJACQ – There Is Calm To Be Done
(Karaoke Kalk, 2014)

Quando Chris Hooson trova ospitalità sull’etichetta tedesca Karaoke Kalk, significa solitamente che l’artista inglese mente (e anima) di Dakota Suite offre il profilo strumentale della sua desolata introspezione; lo stesso dicasi quando incontra il pianoforte di Quentin Sirjacq, col quale aveva già collaborato in “Vallisa” (2010) e in “The Side Of Her Inexhaustible Heart” (2012). Ebbene, “There Is Calm To Be Done” smentisce in parte entrambe le presunzioni, sviluppando in maniera ancora più organica rispetto al più recente predecessore l’osmosi tra le timbriche umbratili e vagamente jazzate del musicista francese e la vena cantautorale di Hooson.

Nell’alternanza di morbidi strumentali e confidenze cantate sottovoce di “There Is Calm To Be Done” si realizza infatti non solo un’equilibrata interazione di esperienze artistiche e di sensibilità affini, bensì si sviluppa una formula cameristica misurata, ma non priva di crescendo e di un paio di impennate distorte, nella quale il pianoforte e la chitarra acustica sono spesso affiancati da ottoni e altri strumenti a fiato che con i loro suoni caldi e vellutati accentuano gli aspetti di palpitante emozionalità delle composizioni di Hooson.

L’accurato dosaggio di note instilla così uno stato di serafica ma vibrante attesa nei passaggi strumentali, veri e propri ponti verso i brani cantati, che recano tutti i tratti distintivi della poetica di Dakota Suite: il trascorrere del tempo, la calma fuggevole di un attimo sospeso, il senso di incertezza di fronte a un mondo che si muove a velocità diversa da quella del cuore e, ovviamente, la stella polare del sentimento continuano a costituire i temi centrali di canzoni sommesse, il cui fragile equilibrio rispecchia quello di ogni prezioso istante nel quale cogliere un’immagine, un ricordo, un’emozione.

È quasi un monito a saper cogliere e apprezzare con lentezza i dettagli delle piccole cose quello sotteso a “There Is Calm To Be Done”, veicolato, ancora una volta, dalla schietta semplicità con la quale Hooson mette a nudo le proprie emozioni in canzoni che poco hanno da invidiare ai momenti più intensi del personalissimo diario da lui affidato ai dischi di Dakota Suite. Se “This Is My Way Of Saying That I Am Sorry”, “In The Stillness Of This Night”, “The World Touches Me Too Hard” e “Be My Love” sono confessioni o dichiarazioni d’amore rese con austera dolcezza e consapevolezza di sé, nondimeno le note pianistiche e i fiati orchestrati da Sirjacq ne costituiscono complemento sempre più coeso ed efficace, non limitato alla stregua di interludi né di mero esercizio compositivo. Tutt’altro, perché ancor più delle precedenti collaborazioni tra i due artisti, “There Is Calm To Be Done” è un album che parla al cuore, utilizzando con delicata lentezza il linguaggio di un’introspezione pacata e serena.

http://www.dakotasuite.com/
http://www.quentinsirjacq.com/

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