music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

david_poe_god_and_the_girlDAVID POE – God & The Girl
(Self Released, 2014)*

David Poe non è un artista alle prime armi, né un cantautore “da cameretta”, nonostante il suo ultimo lavoro sia frutto di un’autoproduzione. La sua biografia personale e artista include trasferimenti dal natio Midwest prima all’una e poi all’altra costa statunitense, un primo album omonimo risalente al 1997, un contratto major, attività da turnista e spalla di artisti del calibro di Bob Dylan, Joan Baez e Tori Amos, nonché una duratura esperienza nel campo della composizione di musiche per colonne sonore e pièce di danza contemporanea.

Quest’ultima in particolare si percepisce tra le righe delle canzoni di “God & The Girl”, sottili interstizi tra il gentile picking acustico di Poe e le sue interpretazioni morbide, discrete, quasi sottovoce, sotto forma di esili arrangiamenti o, più spesso, dell’ampiezza dello spazio sonoro entro il quale entrambi risuonano.
L’essenzialità della dimensione non contraddice la cura con la quale Poe plasma le sue canzoni con melodie fluide e serene, che fin dalle prime note di “Honey Moon” avvolgono nel calore toccante di un’introspezione in penombra. Con una delicata sensibilità che si pone in linea di discendenza da Nick Drake al Kozelek più essenziale degli ultimi anni, il songwriter di stanza a Los Angeles riversa in “God & The Girl” le sue riflessioni su amore e religione.

L’approccio tematico è semplice e animato da un candore espressivo perfettamente rispecchiato dalle pennellate acustiche intrise di dolce malinconia; l’understatement della formula chitarra e voce è rifinito in maniera estremamente misurata di una successione di sfumature che spaziano da un accorato folk-blues che può far ripensare a Elliott Smith (“The Devil”) a un tenue camerismo delineato da archi e fiati, evidente portato delle esperienze di Poe nelle colonne sonore (“Lonely Like Me”, “When I Fly”) .
Sono soprattutto questi episodi a coinvolgere per la loro intensità sommessa, per l’aura malinconica non ostentata e per una capacità di espressione “cinematica” che non è così comune riscontrare nell’essenzialità del cantautorato acustico (esempio affine potrebbe essere quello di Alexi Murdoch).

Sorprendente per la sua scoperta al di fuori di circuiti distributivi, ma anche per questo coerente con le modalità seguite da David Poe nel suo già lungo percorso artistico, “God & The Girl” è un album ricco di canzoni semplici e sentite, frutto di un’ispirazione e di una sensibilità decantate nel corso degli anni e delle esperienze: un piccolo gioiello cantautorale, che merita pienamente di essere sottratto alla sua marginalità rispetto ai canali di diffusione delle produzioni indipendenti.

*disco della settimana dall’8 al 14 settembre 2014

http://www.davidpoe.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 8 settembre 2014 da in recensioni 2014 con tag , , , , , , , .
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