music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

loscil_fieldhead_fury_and_heclaLOSCIL / FIELDHEAD – Fury And Hecla
(Gizeh, 2014)

Opportuna seconda edizione su cd del lavoro pubblicato in versione limitata a inizio anno, che attesta la condivisione a distanza tra Scott Morgan e Paul Elam. “Fury And Hecla”, intitolato con il nome di due isole dell’arcipelago artico canadese, ideale punto geografico mediano tra le residenze dei due artisti, segna appunto una sorta di incontro a distanza tra due sensibilità espressive sostanzialmente affini. In parte diversi sono i linguaggi applicati alle tre tracce composte da ciascuno e alternate nel corso della tracklist, le dispari firmate da Morgan, le pari da Elam: se infatti il canadese dispensa nuovi saggi delle sue modulazioni dense e palpitanti, l’inglese ricama notturni percorsi da loop analogici e screziature particellari.

Vi è tuttavia una linea di continuità sottostante al lavoro, che induce a considerarlo ben più organico di quanto la sua natura e struttura lascerebbero presagire. Proprio l’alternanza tra i brani mette in luce una certa consequenzialità narrativa, con brani che tendono a scolorare l’uno nell’altro, come se ciascun artista proseguisse con il proprio codice sonoro la traccia fornita dall’altro.

È il caso in particolare del primo binomio, con le risonanze nebbiose dell’apertura “Fury” sviluppate da Elam in una tavolozza di pulsazioni ipnotiche nella successiva “Home”, probabilmente in maniera non casuale il brano della produzione di Fieldhead più prossimo alle cadenze dub di Loscil. Cadenze che si manifestano puntualmente poco dopo, nelle granulose iterazioni di “Helluland”, che paiono provenire dal medesimo nucleo creativo dello splendido “Endless Falls”. Qui la “risposta” di Elam devia verso umori sintetici e archi filtrati (“Northumberland”), ai quali Morgan replica con i respiri rilucenti e le irregolarità glaciali di “With Northerly Winds” (a sua volta brano dalla costruzione affine a quelli di Fieldhead), mentre la conclusiva “Hecla” è tutto un gioco di riverberi e moderati stridori d’archi, ideale sintesi di un lavoro che funge da ponte tra sensibilità affini.

Pur senza dar luogo a un terzo autonomo formato prodotto da una collaborazione organica, “Fury And Hecla” completa una sorta di chiasmo espressivo, nel quale le composizioni di entrambi gli artisti, ancorché realizzate separamente, paiono aver tenuto conto di quelle dell’altro o, quanto meno, del particolare contesto al quale sono state destinate.

http://www.loscil.ca/
http://www.fieldheadmusic.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 8 settembre 2014 da in recensioni 2014 con tag , , , , , , , , , , .
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